La fotografia di Monica Lazzarato: un ponte tra storia e moda

I lavori della giovane freelance dimostrano come gli oggetti e le persone, se osservati oltre alla loro superficie meramente estetica e visiva, abbiano sempre qualcosa da dire

Monica Lazzarato è una fotografa freelance di venticinque anni originaria di Mansuè, un piccolo paese in provincia di Treviso, che oggi vive a Milano con l’obiettivo di creare un dialogo tra la moda e l’arte nelle sue più sfaccettate espressioni:

Qui ho imparato a proporre progetti più personali, a credere nel mio stile, e soprattutto ho trovato un contesto dove essere fotografa ha credibilità”.

Il suo è un percorso intriso di cultura umanistica che emerge in ogni suo scatto: tutto inizia a partire dal liceo linguistico e prosegue verso la storia dell’arte all’università. Questa formazione viene attribuita da Monica non solo ai suoi studi ma anche all’influenza della sua famiglia e soprattutto del padre, insegnante di storia e filosofia:

Sin da quando sono piccola i miei genitori mi hanno abituata a frequentare musei e mostre di arte, design, moda, architettura; mi hanno permesso di conoscere ed interessarmi alla letteratura, al cinema e alla musica e ciò è stato determinante per la mia crescita personale”.

L’impatto umanistico si trova alla base del suo lavoro, ogni suo scatto rimanda sempre al mondo artistico e ad una narrazione che ha a che fare con sè stessa, le sue storie e il suo percorso.

La sua fotografia è un dialogo, un modo per dare voce alle sue visioni, alle storie che immagina e alle persone che ritrae.

Non potrei scattare gli oggetti e tanto meno le persone se le vedessi unicamente come elementi fattuali e fini a sé stessi, per me hanno sempre qualcosa da dire, che è oltre alla loro superficie meramente estetica e visiva; penso di concepire l’obiettivo fotografico come un filtro attraverso cui guardare e svelare la realtà e contemporaneamente scappare da essa per raccontare dimensioni diverse”.

Il suo approccio alla fotografia nasce dalla passione trasmessa dal padre, che le ha insegnato a usare la sua vecchia macchina analogica, una Yashika. Il suo è un percorso da autodidatta fatto di studio sui libri, sperimentazione, esplorazione di diversi generi e contesti tra cui gli eventi notturni, la fotografia sportiva, la ritrattistica e lo still life commerciale (e-commerce). 

Ha assunto con il tempo maggiori competenze che l’hanno poi accompagnata sino al mondo della moda grazie anche alla figura di Marco Fadelli, un fotografo della sua zona, a cui deve il suo miglioramento sul piano tecnico e lo studio approfondito della fotografia.

Nel periodo del Covid, tormentata dall’insoddisfazione e dall’immobilità che stava subendo il suo lavoro, ha frequentato un workshop online con la fotografa genovese Greta La Rosa.

Il percorso le ha fatto capire come quelle fotografie che aveva sempre amato, insieme ai progetti che univano più arti e che permettevano di creare, non erano impossibili ma alla portata di tutte le “persone normali”, come lei si definisce. 

Da quel momento si avvicina a esperti come Giovanni Gastel, mentore e influenza decisiva del suo cammino artistico, nonché soggetto della sua tesi di laurea. Monica rivede in questa figura un’ispirazione continua: 

Io condivido con lui proprio l’esigenza al continuo rimando alle altre arti, il decisivo confronto con le storie di chi scatta e di chi sta davanti all’obiettivo o degli abiti scattati”.

Il desiderio di Monica Lazzarato è, oggi, di raggiungere un’espressione autoriale in ogni suo scatto, anche nel mondo commerciale. Vuole riportare la libertà che, a suo parere, ha reso viva la fotografia di moda degli anni ’80 e che oggi sembra essersi persa.

L’unico modo per emergere è essere autentici”​, sostiene. La ricerca dell’autenticità è infatti fondamentale nei suoi progetti e il suo lavoro è la dimostrazione che cultura e narrazione possono tornare e continuare ad essere protagoniste del mondo della moda.

About Author /

Lara Lo Iacono, nata in Sicilia a Mazara del Vallo ad Ottobre del 2004. Diplomata al liceo linguistico, attualmente frequento il corso di laurea triennale in "Lingue e Culture Europee" all'Università di Modena e Reggio Emilia. Mi dedico con passione a letteratura, arte e scrittura, ricercando in ogni campo l'approfondimento conoscitivo e la comprensione emotiva, che mi permette di empatizzare con i miei interessi.

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