Gaia Marconcini: una poetica visuale che rifiuta la staticità

La fotografa amante del backstage che trae ispirazione dal dinamismo per catturare immagini cariche di intensità ed energia

Classe 2001, originaria della Toscana e oggi residente a Milano, Gaia Marconcini è una giovane artista visiva che sta rapidamente conquistando spazio nel panorama creativo italiano. Il suo percorso attraversa tre linguaggi profondamente connessi: la moda, la fotografia e la musica. Mondi che Gaia abita con naturalezza, seguendo le proprie passioni e il proprio istinto.

Fin da bambina, rimane incantata dal potere silenzioso delle immagini: le contempla a lungo, cercando di oltrepassare la superficie per scoprire la storia che nascondono, affascinata dalla loro narrazione capace di evocare emozioni profonde.

Dopo aver studiato Fashion Design allo IED di Firenze, rende la fotografia una vera e propria professione. Oggi, il suo lavoro si muove con disinvoltura tra shooting per editoriali, backstage, concerti ed eventi; sempre guidata da un approccio innovativo e brillante.

Al centro della sua visione c’è un principio chiave: la libertà. Libertà di espressione, di movimento, di visione.  “Per me – afferma Gaia – è libero tutto ciò che si muove, che cambia, che sfugge alla staticità”.

È nel dinamismo della realtà che la giovane trae ispirazione. Il suo sguardo si focalizza su quei dettagli che sfuggono alla posa, sui gesti rubati, sulle emozioni non filtrate. La sua fotografia non cerca la perfezione formale, ma l’intensità del momento vissuto.

Una delle dimensioni che più la affascina è quella del backstage: un luogo ricco di attese, tensioni e spontaneità.

Per Gaia, raccontarlo significa dare valore a ciò che solitamente resta nascosto, ma che costituisce l’essenza stessa di ogni esperienza creativa. I suoi scatti restituiscono un’energia viva che permette all’osservatore di percepire l’atmosfera, e di sentirsi parte di quegli istanti.

La musica è un’altra colonna portante del suo percorso artistico. Ascoltare una canzone, per lei, è un’esperienza visiva oltre che sonora. Fotografare concerti e performance musicali diventa allora un atto di traduzione emotiva: un modo per rendere visibile ciò che la musica le trasmette interiormente.

Oggi, l’obiettivo è quello di continuare a crescere come artista, collaborando con realtà che condividano la sua sensibilità e i suoi valori. Con ogni sua fotografia, cerca di infondere quella sensazione di libertà che lei stessa prova nel momento in cui si cela dietro l’obiettivo per scattare.

In un’epoca dove a prevalere sono velocità, stress e distrazione, Gaia ci ricorda che l’arte ha il compito di restituirci lo stupore del presente.

About Author /

Alice Ferrari nasce a Modena nel 2005. Attualmente frequenta il corso di laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Bologna. Fin da bambina è affascinata dal mondo dell’arte: amava inventare spettacoli in cui si esibiva come attrice, e scrivere canzoni o racconti dando voce alla sua creatività e alle sue esperienze. Oggi trova nella scrittura una valvola di sfogo, un modo per esprimersi e comunicare con sincerità e consapevolezza. Grazie a Not Yet Magazine ha l’opportunità di coltivare questa passione e di entrare in dialogo con le storie di giovani artisti.

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