Extracorporeo

L’editoriale che racconta del processo di liberazione del corpo dalle sue canoniche forme e proporzioni

“Extracorporeo” è, per definizione, ciò che si trova o avviene all’esterno del corpo. Ed è proprio al di là del corpo che si inseriscono gli scatti di Giorgia Colonna, fotografa che insieme alla stylist e art director Aldacleofe Sterli, ci racconta di un viaggio allo stesso tempo materiale e immateriale, dove le proporzioni e le forme canoniche della figura umana lasciano spazio ad ibridazioni e metamorfosi, in un’indagine sulla ridefinizione della fisicità. 

Nelle staticità del formato dell’immagine digitale, il corpo non è mai fermo, si sovrappone, si dissolve e si contorce, dando vita a quella che sembra essere una danza di liberazione in cui il soggetto e l’abito stabiliscono una relazione non tradizionale. Il tessuto è ora accolto, ora respinto dalla figura che si dimena in un processo di decostruzione della sua immagine, dove sia il corpo che l’indumento agiscono sulla forma in continuo cambiamento. I confini tra pelle e capo sono sempre meno definiti, se il corpo attraverso il suo movimento può modificare la struttura dell’abito, anche quest’ultimo è in grado di distorcere le linee della figura umana attraverso la sua costruzione. 

In questa performance, la moda racconta del rapporto tra l’immagine corporea idealizzata e quella reale, e lo fa inserendosi nello spazio indefinito tra esse, in quel limbo dove la percezione di noi stessi oscilla costantemente tra come siamo realmente e come crediamo di apparire. 

Mi piace pensare al corpo e ai vestiti in totale simbiosi, l’abito potrebbe diventare un’estensione ed evoluzione del corpo stesso, il confine tra indumento e pelle si potrebbe dissolvere, per riconquistare autenticità“.

– Aldacleofe Sterli

‘Extracorporeo’ è anche un’azione di videomaking in cui la camera asseconda il processo di decostruzione della fisicità in un susseguirsi di frame dove è difficile identificare quale segmento del corpo stiamo osservando. La figura è in costante movimento, ma ci sfugge dove e come si sta spostando, quali azioni sta compiendo, così come il confine tra abito e corpo è talmente sfumato da dar vita ad una silhouette che sfugge in uno spazio indefinito. 


Editorial: Not Yet Magazine
Editors: Max Brtl & Pit Brtl
Art Director & Stylist: Aldacleofe Sterli
Photographer & Videomaker: Giorgia Colonna
Hair Stylist: Linda Palma
Make Up: Alice Sciamanna
Model: Alina Blazhina (Wave Management)

Nata a Modena nel 2001, dall’età di sei anni studia danza classica e contemporanea, delle quali tutt'ora è appassionata. Studiando la storia della danza inizia a conoscere le relazioni tra danza e moda, coinvolgendosi al punto di iscriversi al corso di Comunicazione e Nuovi Media della Moda presso l’università IUAV di Venezia.

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