Rebecca Nicastro, dalla pedana alla moda: il coraggio di reinventarsi
Dalla ginnastica ritmica ai primi shooting amatoriali, fino alle collaborazioni con brand affermati, la giovane content creator incarna un percorso fatto di intraprendenza, autonomia e continua evoluzione
C’è una generazione di giovani creativi che sui social racconta il proprio mondo in maniera autentica, trasformando passioni personali in veri e propri percorsi professionali. Tra loro c’è Rebecca Nicastro, ventiquattro anni, nata a Milano e cresciuta ad Albignano, piccolo paese di provincia di tremila abitanti.
Il suo percorso non è stato lineare: dieci anni di agonismo nella ginnastica ritmica – fino agli interregionali di Serie B – le hanno insegnato disciplina, impegno e precisione:
“Devo tutto alla ginnastica ritmica: disciplina, impegno, costanza, tenacia e precisione sono tutte caratteristiche che mi porto dietro da questo sport fantastico” racconta.
Ma ha appreso anche quanto lo sport ad alti livelli possa isolare. Nel 2018, a diciassette anni, Rebecca decide di ritirarsi. Un vuoto che presto si trasformerà in opportunità.

La svolta arriva quasi per caso: la relazione con un ragazzo reseller di sneakers le apre gli occhi sul mondo dello streetwear e dei contenuti digitali. Insieme iniziano a pubblicare su Instagram i loro outfit, e lei, incuriosita e ispirata, comincia ad avvicinarsi ai social in modo più consapevole.
Già prima di questo incontro, il suo profilo era popolato da scatti realizzati con fotografi locali, desiderosi di ampliare il proprio portfolio. A soli sedici anni aveva tentato qualche casting con agenzie di moda, sognando di intraprendere la carriera da modella, ma le chiesero cifre esorbitanti per la realizzazione di un book.
Determinata a non fermarsi, decise allora di crearsi da sola il proprio percorso, contattando personalmente i fotografi e proponendo idee originali, costruendo passo dopo passo la sua immagine. Fu proprio in questo periodo che iniziarono ad arrivare i primi follower, segnando l’inizio della sua avventura nel mondo del digitale e della moda.


Col tempo, Rebecca passa da modella a stylist di se stessa: non più foto incentrate sul fisico, ma veri e propri racconti di outfit. Inizia a sperimentare, ad attirare l’attenzione di brand emergenti e a ricevere richieste per le prime collaborazioni – inizialmente gift, con prodotti in cambio di visibilità.
Poi arrivano anche gli inviti agli eventi, a cui spesso partecipa da sola pur di non lasciarsi sfuggire occasioni: “Capii che quello che stavo facendo poteva davvero portare a qualcosa di serio” – ricorda.
Il vero cambiamento avviene nel 2024, quando Rebecca riesce a superare la timidezza che l’aveva sempre frenata. A Milano conosce altri creator, stringe nuove amicizie, inizia a partecipare con costanza a eventi e collaborazioni. È l’anno della sua prima sfilata come ospite, della prima volta allo stadio invitata da un brand e soprattutto della prima collaborazione retribuita.


Da allora la sua carriera non si è più fermata: da gennaio 2025 arrivano numerosi lavori retribuiti, conferma che quella che era partita come una passione sta diventando oggi una strada concreta.
Definire lo stile di Rebecca non è semplice. Lei stessa lo descrive come un equilibrio tra street e femminile: pantaloni oversize bilanciati da top aderenti e tacchi che smorzano l’effetto baggy, rendendo gli outfit eleganti. Accessori e acconciature sono fondamentali e, grazie agli anni da ginnasta, riesce a realizzarli alla perfezione.
Per anni il suo feed Instagram è stato rigorosamente in bianco e nero, ordinato e minimalista. Attualmente Rebecca si sbizzarrisce invece maggiormente con i colori, scoprendo il potenziale creativo di abbinamenti audaci. I suoi riferimenti cambiano nel tempo, proprio come il suo stile:
“Ad oggi non saprei descrivere come sia il mio stile. Ogni giorno vengo ispirata da ciò che vedo e il mio guardaroba è in continua evoluzione” – confessa.



Attualmente segue con passione i profili di Yasmine Barbieri, Ella Christo e Cloud Arcangeli, creator capaci di mescolare eleganza e streetwear in maniera naturale.
Rebecca non si accontenta. Se il presente la vede impegnata come fashion content creator, il futuro è una tela ancora da dipingere. Sogna esperienze all’estero con brand, viaggi che le permettano di entrare nel cuore delle maison e raccontarne l’essenza.
Ma non vuole rinunciare a un’altra sua grande passione: lo sport. Segue con entusiasmo la ginnastica ritmica, la Formula 1, il tennis, l’atletica e naturalmente le Olimpiadi. Il suo desiderio è riuscire a conciliare i suoi interessi principali, senza rinunciare a nessuno dei due.


Un paio d’anni fa Rebecca ha lavorato in un centro commerciale, occupandosi della sala giochi e della sala slot. Si trattava di un part-time scelto per necessità: voleva mettere da parte i soldi per comprarsi una macchina e allontanarsi il più possibile dal paesino in cui era cresciuta. Lavorava soprattutto di sera, con turni che si concludevano alle tre del mattino, per riuscire a incastrare l’impiego con le lezioni universitarie. Una scelta che i genitori non approvavano, ma che le ha permesso di sentirsi autonoma e fiera di costruire da sola il proprio futuro.
Con il tempo, però, quell’occupazione è diventata un limite: gli orari pesanti la isolavano, i social erano fermi e la stanchezza le impediva di vivere appieno le giornate. Alla scadenza del contratto decise dunque di non rinnovarlo, consapevole che non sarebbe mai potuto essere un lavoro a lungo termine. L’esperienza, tuttavia, le ha lasciato qualcosa di prezioso: oltre ai risparmi, l’ha aiutata a vincere parte della sua timidezza. Il contatto costante con la clientela ha contribuito a renderla la persona socievole e aperta che è oggi.
Il suo percorso è solo all’inizio, ma l’intraprendenza che l’ha portata dalla pedana della ginnastica ai riflettori della moda lascia immaginare ottimi traguardi.
“Sono solo all’inizio della mia strada, e non vedo l’ora di vedere fino a dove posso arrivare!” conclude Rebecca, con la determinazione che l’ha sempre contraddistinta.





