Unyoke: spezzare le catene tra realtà e immaginazione

La nuova forza alt-rock di Bruxelles sprigiona emozione pura, ribellione e liberazione interiore nel suo prossimo album ‘Metamorphosis’

Alcune band suonano concerti, Unyoke celebra rituali. Ogni esibizione è un’ondata di libertà, una tempesta di suono e anima che colpisce dritto al petto. Per questo quartetto con base a Bruxelles, la musica non è solo intrattenimento: è un’arma, una terapia, una via di fuga.

Nati nel luglio 2022, gli Unyoke sono risorti dalle ceneri di un altro progetto rock quando Fabrice, batterista, ed Eicha, bassista, hanno deciso di tracciare la propria strada. Poco dopo si è unita Mia, cantante potente e carismatica capace di unire grinta ed eleganza, seguita poi da Manu alla chitarra. Insieme hanno costruito qualcosa di autentico, irrequieto e reale. Il loro mantra dice tutto:

<< Apri il cuore. Vivi il momento. Lasciati amare >>

Unyoke incanala questa filosofia in una musica che rifiuta ogni convenzione: una fusione che oltrepassa i generi, infrange le regole e combatte il rumore polarizzante della vita moderna.

Il loro singolo di debutto ‘Sing Along’, rilasciato nel dicembre del 2023, ha settato il tono con un appello elettrizzante all’unità in tempi di divisione, che riecheggia con l’urgenza di una generazione assetata di connessioni.

Un anno dopo è arrivato ‘Puppet’, un brano che affonda nel disincanto emotivo, raccontato con brutale onestà:

<< Would you sacrifice 

a bit of your time?

You’re busy and I don’t like 

the way you talk to me… >>

Ora la band si prepara alla sua prossima grande evoluzione con l’uscita del suo album di debutto, ‘Metamorphosis’, in arrivo entro la fine dell’anno.
Il loro ultimo singolo, ‘Medusa’, anticipa ciò che verrà.

È un brano sensuale e introspettivo che esplora l’abbandono emotivo, la fantasia condivisa e l’ipnotico richiamo del desiderio.

La canzone riflette su un’attrazione reciproca che confonde il confine tra controllo e vulnerabilità, dove ogni sguardo diventa al tempo stesso tentazione e rivelazione.

Reinterpretando il mito di Medusa, la ripetuta invocazione agli “occhi” trasforma il suo sguardo leggendario da qualcosa che pietrifica a qualcosa che ammalia, come un simbolo di connessione irresistibile e auto-riflessione.

<< If just for a minute , I’d stop the resistance 

and do all the things I have in mind 

It’s been a while now that I am daydreaming 

Too hard to resist when I see you eyes >>

Con una tensione cinematografica e un’intensità emotiva palpabile, ‘Medusa’ cattura la dualità tra abbandono e forza – un’esplorazione intensa di identità, desiderio e coraggio di mostrarsi. Magnetici, cupi e incredibilmente vivi, gli Unyoke non si limitano a suonare musica ma accendono qualcosa. Ogni brano ti trascina più a fondo nel loro mondo, dove il suono diventa ribellione e l’emozione diventa sopravvivenza.

About Author /

Anna Toscano nasce a Reggio Calabria nel 1994. A diciotto anni si trasferisce a Bologna per iniziare l’Università e lì entra in contatto con varie riviste di musica. Giornalista musicale e scrittrice per passione, dopo la Laurea in lingue viaggia tra Roma e Milano, continuando a scrivere. Nel 2020 fonda Archivio Immaginazione, una community di scrittura creativa dove promuove ed entra in contatto con scrittori emergenti, mentre nel 2023 pubblica la raccolta di racconti 'Contactless'.

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