Con il futuro spalancato davanti: Seltsam, la voce di una generazione unita da musica ed emozioni
Dalle prime canzoni al palco di Sanremo Giovani, il percorso dell’artista capace di cogliere le sfumature di un’età costellata di sogni, insicurezze e determinazione
Un giovane artista percepisce la musica come qualcosa di viscerale, profondo, a dirla tutta qualcosa di strano. Da qui il nome d’arte di Lorenzo Giovanniello, Seltsam, un termine derivato dalla lingua tedesca che significa appunto “strano”.
La sua musica ha sonorità pop e moderne, e le parole scelte descrivono sequenze della vita quotidiana e pensieri che da intimi e interiori escono diffondendosi ad ogni stream delle sue canzoni, diventando anche pensieri condivisi dai suoi ascoltatori.
L’esordio è nel 2020, con il singolo ‘Lenzuola’. L’anno seguente, dopo alcune uscite, inizia un sodalizio con Niagara, suo produttore e braccio destro. Nasce il brano ‘Facile’, una canzone chiave per il suo percorso e che ha totalizzato più di un milione di streaming. Ma Seltsam prosegue, e tra il 2022 e il 2024 escono ‘Ancora qui’, ‘Mille e una notte’, ‘Scusa se ti amo (ma)’, ‘Dammi una ragione’ e, sempre nel 2024, l’artista dà alla luce con la Honiro Label – storica etichetta urban – un altro brano virale e diventato presto la colonna sonora degli universitari, ‘Canteremo un ritornello’, che attualmente ha superato i 900 mila ascolti.
In parallelo all’attività musicale, Lorenzo è stato abile nel tempo a esprimere la propria attività creativa sulle piattaforme social, in particolare su TikTok, dove veicola la sua discografia in maniera efficace e coinvolgente. Questa buona propensione alla comunicazione digitale apre nel 2025 una nuova opportunità per l’artista: l’esibizione dal vivo ai TikTok Global di Londra in apertura a Zara Larsson. Nello stesso anno escono vari singoli: ‘Perdo Il Tuo Amore’, ‘Tutti i rimpianti che hai’, ‘Mille risse’, e a fine giugno, ‘Vent’anni’. Il quesito introspettivo che guida la stesura del testo di quest’ultimo inedito è il seguente:
<<E se per un attimo tutto si fermasse e tornassimo a quando avevamo vent’anni? >>

Un tema che molti artisti hanno esplorato affascinati dal ricco bagaglio di significati che l’età porta con sé.
Il brano, dalle sonorità pop e ritmiche, nasce nel contesto estivo. L’artista spiega:
<<Mentre tutti vivono le proprie routine lavorative e sociali, c’è sempre un momento in cui si entra in quella ‘’voragine’’ di pensieri dove poter crescere: cosa ne sarà adesso dei sogni, di quei progetti assemblati da ragazzi su cui abbiamo riversato speranze e motivazione? E se ‘’la vita dei grandi’’ cambiasse il nostro spirito e non potessimo più tornare indietro? >>
Da qui nasce l’esigenza di ritornare con la mente a quando la spensieratezza giovanile ancora non si scontrava con il duro realismo della società.
Questi ricordi non suscitano solo nostalgia, e se da un lato distraggono un po’ portando benessere, dall’altro richiamano alla mente desideri ed ambizioni dando la spinta per la ricerca della realizzazione personale.
<<Il giorno prima della mia laurea ho visto tutta la mia adolescenza passarmi davanti agli occhi e salutarmi con il più bello degli abbracci mai visti. Tra dubbi, paure e insicurezza, ho conosciuto l’ansia di un futuro che arriva da un momento all’altro e che spesso non ci appartiene. Ho scritto quindi questa canzone non solo come ribellione ad un mondo che corre senza sosta, ma soprattutto per urlare alla mia generazione che abbiamo tutto il tempo di sbagliare e di godere i nostri vent’anni >>
Nel videoclip il messaggio è chiaro: il giovane Seltsam assapora attimi di vita circondato dagli amici condividendo momenti di spensieratezza, divertimento e frivolezza.
<<Ed ora ti laurei tra mezz’ora, senti il futuro che ti sfiora, e pensi che il tuo posto non sia qua >>
Così l’artista descrive in un verso questo periodo di vita, segnato spesso dall’incertezza come unica costante. Le aspettative sono immense, sembra finire quell’innocenza e si assaporano i primi accenni di indipendenza. A vent’anni si può diventare tutto: e questa immensità di possibilità può incutere timore e portare a perdersi, percependo sé stessi come “niente” quando in realtà, forse, si è semplicemente all’interno del proprio processo di crescita e cambiamento. Secondo l’artista, a vent’anni ogni giorno può essere un’occasione di scoprire chi si è e chi si vuole diventare. Nella costante ricerca del proprio posto nel mondo, Seltsam porta una rassicurazione: si proietta lui stesso in un futuro dove, adulto, nella cosiddetta terza età, guardando al passato della sua giovinezza, sorride. Sorride perché avrà saputo convivere con le sue forze come con i suoi lati più fragili, con la gioia immensa e la rabbia più cieca, la speranza ardente contrastata dalla paura. Tutto questa turbolenza di emozioni per realizzare che:
<< Abbiamo solo 20 anni, e tutto il tempo davanti. E sbagli da fare ancora e poi pentircene e rifarli >>


Dopo il successo dei suoi singoli, lo scorso anno Seltsam ha raggiunto uno dei traguardi più significativi per un giovane artista: l’accesso alle fasi ufficiali di Sanremo Giovani 2025 (valido per il Festival 2026) con il brano “Scusa Mamma”, pubblicato ancora dalla Honiro Label e distribuito da Ada Music Italy, divisione indipendente di Warner Music Group. Il 29 ottobre scorso è stata infatti ufficializzata la rosa dei ventiquattro artisti selezionati, scelti tra i trentaquattro ammessi alle audizioni live tenutesi a Roma. Un primo importante passaggio che ha confermato la solidità del suo percorso.
Il cammino di Seltsam si è poi fermato nella fase intermedia della competizione, senza l’accesso alla finalissima del 14 dicembre, ma l’esperienza sul palco di Sanremo Giovani ha rappresentato un banco di prova fondamentale e un ulteriore passo di crescita artistica.
Con “Scusa Mamma” Seltsam approfondisce un tema che gli è caro: il bisogno, a volte urgente, di restare legati a ciò che ci fa sentire al sicuro. Il brano, uscito in radio e sulle piattaforme digitali dall’11 novembre, nasce proprio da questa consapevolezza. L’artista rilegge la quotidianità degli affetti, quella fatta di attenzioni invisibili, piccoli gesti ripetuti e telefonate infinite, trasformandola in una lettera aperta alla persona che più di tutte lo ha accompagnato nel diventare adulto. La canzone rivela un’urgenza semplice: ricordarsi di avere ancora bisogno di una mano che ci orienti, anche quando la vita chiede di correre più veloce del previsto.
<< Che cosa c’è che non va in me
dieci minuti ancora ma’
è un po’ come se,
non fosse adesso ma solo qualche anno fa
casa è un casino, un po’ mi vergogno
a dirti che forse ho ancora bisogno
di te >>
È una canzone che tocca le pieghe più intime del suo vissuto: la distanza dalle proprie abitudini, il peso delle responsabilità che aumentano, la nostalgia che riaffiora nei giorni in cui ci si accorge di non essere più bambini. Seltsam restituisce tutto ciò con una delicatezza che arriva dritta all’ascoltatore, e la sua voce – accompagnata da una produzione musicale fresca e pop – trasforma questo racconto in una carezza sonora che invita a fermarsi, respirare e tornare alla radice dei propri affetti.
Si potrebbe dire che il brano è un abbraccio in forma di musica, ma anche una confessione gentile, un modo per dire scusa e grazie nello stesso respiro. In queste due parole apparentemente semplici Seltsam racchiude il peso e la leggerezza dei legami più profondi, trasformandole in un gesto d’amore autentico, umano, che appartiene a tutti.
‘Scusa Mamma’ diventa così un invito a non vergognarsi delle proprie vulnerabilità e a riconoscere il valore degli abbracci che ci hanno cresciuti, presenti o lontani che siano.
‘‘Mentre tutti vivono le proprie routine lavorative e sociali, c’è sempre un momento in cui si entra in quella ‘’voragine’’ di pensieri dove poter crescere: cosa ne sarà adesso dei sogni, di quei progetti assemblati da ragazzi su cui abbiamo riversato speranze e motivazione? E se ‘’la vita dei grandi’’ cambiasse il nostro spirito e non potessimo più tornare indietro? ”
– Seltsam




