Dumbo Gets Mad: eclettico collage musicale

Il sogno psichedelico tramutato in suono dal songwriter, producer e sound designer Luca Bergomi conquista America, Europa e Asia

Dumbo Gets Mad è uno di quei casi in cui le canzoni fanno breccia al primo ascolto. La musica fluttua nello spazio e sembra riempire gli spazi vuoti. Un mix di influenze, stili e lingue scorre dentro un suono che trasmette leggerezza e profondità, adrenalinico e rilassante allo stesso tempo.

Come tutte le cose nate da una passione pura e autentica, non riesce a rimanere in sottofondo, ci conquista e ci assorbe. Una voce originale e nuova in Italia, che sperimenta divertendosi tra elettronica, funk, pop e psichedelia; se pensiamo alla sua unicità, si potrebbe definire un “elefante rosa” della musica italiana.

Dumbo Gets Mad.

Luca Bergomi è un songwriter, producer e sound designer emiliano e fonda questo progetto pop psichedelico nel 2011 (inizialmente in duo con Carlotta Menozzi). La musica è stata la risposta a un momento della sua vita in cui il lavoro non lasciava abbastanza spazio alla creatività.

Il nome è già una storia da raccontare: trae ispirazione dalla scena più iconica di ‘Dumbo’, film Disney del 1941. Una parata di elefanti rosa, magnetici e ipnotici, che sembra quasi un sogno psichedelico. Una sequenza così peculiare da rimanere impressa e generare una vera e propria epifania nell’artista.

Il primo album, con debutto a Los Angeles, non poteva che chiamarsi ‘Elephants at the Door’

Impossibile passasse inosservato: il singolo ‘Plumy Tale’ è stato inserito dal critico Joe Tangari tra le cinquanta migliori tracce del 2011 secondo Pitchfork, mentre ‘Marmalade Kids’ è stata scelta da NPR come “canzone del giorno”.

Nel 2013 è uscito il secondo album, ‘Quantum Leap’, seguito da ‘Thank You Neil’ nel 2015, disco dalle tinte soul ispirato all’astrofisico e divulgatore scientifico americano Neil deGrasse Tyson.

Dopo la pubblicazione nel 2021 di ‘Things Are Random And Time Is Speeding Up’, inizia un tour in Nord America e Messico.

Nello stesso anno collabora con Marracash alla produzione dell’album ‘Noi, Loro, Gli Altri’.

Nel corso della sua carriera musicale porta la sua estetica psichedelica e vintage in giro per il mondo, suonando nei più importanti festival e locali tra Europa, America e per la prima volta in Asia nel 2025.

Le esibizioni dal vivo, intense e curate nei minimi dettagli, sono la perfetta espressione della sua arte; fare musica è una risposta alla realtà: dal bisogno di sprigionare il proprio ego creativo nasce una performance che va oltre la musica.

Anche i video musicali ci parlano di una personalità eclettica, con tinte indie, atmosfere retrò, scenografie curate nei minimi dettagli. È un continuo sperimentare, esplorare e viaggiare attraverso la musica, insieme ai musicisti che lo hanno accompagnato negli anni. 

Il suo ultimo, super interessante prodotto, è l’album ‘FIVE EGGS’, che ci racconta – musicalmente – suggestioni e sensazioni degli ultimi anni di scrittura.

Un disco che ha la forma di un uovo, simbolo di nascita della vita stessa, ma allo stesso tempo della sua fragilità. Potremmo definirlo una lente per osservare le dinamiche comportamentali e relazionali contro le quali ci scontriamo quotidianamente.

Si inizia da una colazione surreale con il primo brano ‘Psychedelic Breakfast’: ci si ritrova al risveglio dentro una tazza di latte, un effetto matrioska nel quale siamo noi stessi a mangiarci a colazione, in base alla nostra vita e ai nostri umori. Si passa per ‘Torre Velasca’, che cerca di sviscerare e prendere un po’ in giro le “dinamiche milanesi”: ci siamo dentro fino al collo, ma allo stesso tempo le giudichiamo e le disprezziamo.

Si conclude il disco in bellezza con il brano‘Ritorni’, una riflessione sulla difficoltà ad aprirsi verso gli altri: siamo troppo orgogliosi o testardi per esprimere e far capire agli altri i nostri problemi più profondi, creando una nebbia di intenti che deve per forza essere colmata da una naturale leggerezza di circostanza, a volte casuale ma spesso impossibile. 

L’intero disco è uno sguardo realistico, a tratti cinico, su una società che ci offre un ventaglio enorme di bellissime possibilità, ma che forse ci costringe a trascurare alcuni aspetti della nostra interiorità. Le cose più importanti, troppo spesso, rimangono non dette, spiega l’artista:

<< Oggigiorno le conversazioni sono spesso superflue e troppo individualistiche, dando l’idea che l’unico vero scambio possibile nella comunicazione sia la condivisione di esperienze ed emozioni altamente soggettive e personali. Prendi d’esempio le conversazioni in famiglia, quando ti metti a tavola la domenica con tutto lo sciame di parenti: si parla molto spesso di persone o di avvenimenti che le riguardano, affrontando molto poco temi più intangibili ed esistenziali. ‘Biscaglione’ è il riflesso di questo limite >>

‘Pariah’ è una stanza condivisa in una sera qualunque: un gruppo di studenti in Erasmus tra le pareti di una piccola festa in casa. Un futuro sfocato, una quiete che resta lontana. Come i pariah: dentro qualcosa da cui non si esce davvero. La redenzione, se esiste, sembra altrove. Con un ritmo veloce e ballabile, questo brano è la sintesi dell’ibrido, sfoggia un testo in cui si alternano varie lingue:

Non vado alle lezioni di anatomia 

Scilla e Cariddi memorizzi

C’è una voce che ti dice che non monetizzi

Esto loco sino al core

[…]

La musica elemento chiave

I don’t care sentimento grave

Danza del sueño

Io non tengo bandiera

Che mi importa

Che mi importa

‘Five Eggs’ si può considerare il perfetto punto di arrivo di un artista che evolve, si lascia contaminare da ciò che lo circonda, mantenendo sempre una salda identità e impronta musicale. Un caleidoscopio che si allarga e apre davanti a noi tante possibilità, forme e sfumature di colore, stimoli visivi e uditivi. Ascoltare la musica di Dumbo Gets Mad è un vero e proprio viaggio sinestetico. 

About Author /

Anna Toscano nasce a Reggio Calabria nel 1994. A diciotto anni si trasferisce a Bologna per iniziare l’Università e lì entra in contatto con varie riviste di musica. Giornalista musicale e scrittrice per passione, dopo la Laurea in lingue viaggia tra Roma e Milano, continuando a scrivere. Nel 2020 fonda Archivio Immaginazione, una community di scrittura creativa dove promuove ed entra in contatto con scrittori emergenti, mentre nel 2023 pubblica la raccolta di racconti 'Contactless'.

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