Aurora Pedretti: recitazione e audiovisivo dagli studi al set

L’attrice bolognese in un percorso in continua evoluzione tra festival internazionali e una ricerca artistica che intreccia studio, visione e sensibilità contemporanea

I primi ricordi del cinema e della cultura, spesso, nascono da piccoli frammenti intravisti o fortuitamente vissuti. Proprio questi momenti rubati, pieni di curiosità e mistero, rendono l’arte affascinante e danno origine a un amore che nasce quasi per caso.

La stessa cosa è successa a Aurora Pedretti, attrice bolognese di ventidue anni: racconta come il suo primo contatto con la musica e con la recitazione sia stato totalmente fortuito, dovuto al suo abitare vicino ad una scuola di musical.

Da piccola sentiva la musica e i rumori delle prove precipitarle in casa e cominciare a sedurla con la loro natura ammaliante.

Il suo interesse per l’espressione artistica sarà suggellato da un corso di recitazione per bambini che la porterà all’età di dodici anni a partecipare ad una rappresentazione del musical ‘Evita’ andata in scena al Teatro Comunale di Bologna.

Aurora Pedretti

Da lì in poi, Aurora ha capito che non sarebbe riuscita a vivere senza la recitazione. In un continuo inseguimento fra “vita vera” e “vita attoriale” ha continuato a dividersi fra la scuola e il teatro per i successivi anni dell’adolescenza. Facendo avanti e indietro da Bologna a Roma ogni settimana per seguire corsi di recitazione nella Capitale, ha imparato il valore della costanza e della disciplina nel raggiungere i propri obiettivi. Sempre in questi anni prende parte a numerosi progetti professionali che lasciano già intuire la brillante carriera che l’aspetta, primo fra tutti il film di Ferdinando de Laurentis ‘Sensazioni’ (2018), con il quale Aurora sbarca da attrice alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

In seguito, Aurora ha preso parte a vari progetti visivi e campagne pubblicitarie anche per grandi marchi come Adorn e Lepas. La sua folgorante presenza scenica viene nuovamente confermata quando il Bologna FC la ingaggia come volto per la campagna pubblicitaria della nuova maglia della squadra disegnata da Macron. Poco dopo Aurora partecipa anche all’editoriale ‘All Alone’ della testata internazionale Vanguard Magazine, nel quale tutte le sue doti d’innata fotogenia vengono sottolineate dalle scelte cromatiche ed estetiche con cui viene ritratta.

Uno degli ultimi lavori ai quali Aurora ha preso parte è ‘Cineteca’ (2025), diretto da Dima Montanari, nel quale Aurora recita fra i protagonisti. Oltre ad aver vinto numerosi premi internazionali in giro per festival International Sound and Film Music Festival, Croatia International Film Festival, Festival Internacional de Cine de Grenada, giusto per menzionarne alcuni il lungometraggio esplora l’importanza della salvaguardia, sia archivistica che di restauro, delle opere d’arte.

Proprio in linea con quello di cui racconta ‘Cineteca’, Aurora sceglie di approfondire l’aspetto teorico dell’audiovisivo frequentando il DAMS di Roma. 

Nell’estate 2025 ha inoltre vissuto da vicino il set della produzione internazionale Maserati, condividendo la scena con Al Pacino: un’esperienza che le ha permesso di osservare da vicino il funzionamento di una grande macchina cinematografica e il ritmo di una produzione di respiro internazionale.

Fra le figure di riferimento nell’immaginario di Aurora vi è indubbiamente Marilyn Monroe, non nella sua forma di icona pop, ma in quella spesso dimenticata di donna reale, artista capace di coniugare la fragilità con la forza espressiva. Non è certamente casuale che una delle prime immagini a cui si è esposti se appassionati di cinema sia proprio quella della diva hollywoodiana per eccellenza: nella sua capacità di bucare lo schermo è racchiusa tutta la potenza immaginifica del saper apparire senza dover delegare la propria profondità esclusivamente al racconto. Talvolta basta l’immagine visibile. Anzi, talvolta l’immagine sola può esprimere concetti o cristallizzare emozioni che altrimenti sarebbero impossibili da descrivere a parole. Così Aurora Pedretti sceglie ruoli che le permettano di attraversare, con il corpo e lo sguardo, gli spazi sospesi che solo l’arte sa svelare.

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Olmo Giovannini nasce a Modena nel 2002: fin dall'infanzia dimostra una forte passione per il cinema, attraverso la quale arriverà a scoprire anche tutte le altre arti; musica, letteratura, videogiochi e pittura non sono "solo" stimoli per la curiosità di Olmo, sono anche chiavi di lettura per meglio sapersi approcciare al cinema stesso. Attualmente studia storia e critica cinematografica a Bologna, lavorando contemporaneamente a progetti di divulgazione culturale, in particolare cineforum e rassegne sia a Modena che a Bologna e pubblicazioni fra cui interviste, articoli di critica e di informazione.

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