Youness Marchetti: riscrivere sé stessi attraverso le immagini
Una ricerca visiva che nasce da un’urgenza espressiva in grado di superare i confini disciplinari e trasformare le immagini in un linguaggio personale
Nato a Bassano del Grappa, città che descrive come un luogo “di artisti”, Youness Marchetti ha ventidue anni e appartiene a una generazione che vive la creatività come parte integrante del quotidiano.
In quel contesto, dove molti cercano qualcosa in cui potersi riconoscere, anche lui cresce con una naturale inclinazione verso le arti visive, un’attrazione che non ha mai smesso di accompagnarlo.

Il rapporto con le immagini si costruisce presto, già alle scuole medie, quando intraprende anche un percorso di pianoforte che alimenta un’attitudine espressiva ampia e trasversale.
Al momento di scegliere la scuola superiore si trova però diviso tra architettura e arti multimediali, ma un parere scoraggiante lo porta poi a optare per un indirizzo linguistico, scelta che non riesce a soddisfare la sua natura creativa.
La scuola non rappresenta il suo spazio ideale: durante le lezioni disegna bozzetti e pensa ai suoi progetti, seguendo istintivamente la necessità di costruire un percorso visivo tutto suo.

Dopo la maturità, nel 2022, decide di iscriversi alla Facoltà di Economia di Ca’ Foscari, a Venezia, anche per non deludere la madre. Ma quell’anno si rivela segnato da un periodo di depressione profonda, tra momenti di sconforto personale e insoddisfazioni scolastiche.
È a giugno dell’anno successivo che arriva la svolta: comprendere che era tempo di “prendere in mano le redini” e inseguire la propria visione.
La passione per il cinema lo spinge a iniziare da autodidatta un percorso nel video, imparando come funziona l’ambiente che sogna di abitare: luci, obiettivi, camere, tecnica. Nell’estate 2023 tenta di trasformare quella passione in lavoro, inviando tantissime candidature senza mai ricevere alcuna risposta.
Decide dunque di cambiare approccio e inizia a chiedere di persona: realizza così i suoi primi lavori, spesso gratuitamente, fino a una battuta d’arresto professionale che nel marzo 2024 lo convince a trasferirsi a Milano. Non era una città che amasse, ma sapeva che per crescere doveva affrontarla.

In effetti, è proprio lì che in pochi mesi riesce a ottenere i primi risultati concreti come videomaker.
Oggi è concentrato sull’espandersi nell’ambito della produzione video, con l’obiettivo chiaro di trasmettere la propria visione attraverso qualsiasi forma d’arte.
La sua ambizione va oltre la tecnica: ciò che realizza nasce dal desiderio di ispirare altri a esprimere sé stessi, nel modo più autentico possibile. Il videomaking è il suo lavoro principale, ma è solo uno dei linguaggi attraverso cui intende farlo.







