Gogo Lupin: il rosa che avvolge e guarisce
L’artista parigino attraverso la sua pittura simbolica trasforma la sofferenza in un motivo di crescita e forza verso il futuro
Se si pensa ad un colore capace di trasmettere emozioni profonde spesso si pensa al nero, simbolo di dolore, al blu della malinconia, al rosso come la passione, o al giallo, luminoso come la gioia.

Non si pensa di certo al rosa, associato per tradizione al sentimentalismo dei romanzi d’amore, un qualcosa di tenero e dolce. Ma l’arte è capace di abbattere ogni convenzione, e con Gogo Lupin il rosa diventa simbolo di cambiamento e trasformazione interiore.
Gogo Lupin, al secolo Grégory Robert, è un artista parigino, nato e cresciuto nel quartiere di Cergy-Pontoise della capitale francese. Presto si è interessato alle arti visive e performative come forma di espressione dinamica e visiva della vita umana, spaziando con disinvoltura tra pittura, danza e moda.

Spesso il protagonista delle sue opere è il piede. Elemento cruciale nella danza, è invece più raro trovarlo nelle opere pittoriche. Ma il piede per Gogo Lupin si carica di un significato molto più profondo che definisce la sua filosofia di vita. La funzione biologica del piede è infatti permetterci di spostarci, di avanzare. Ogni passo è un movimento verso il futuro, un passare oltre e lasciarsi i momenti del passato alle spalle, soprattutto i momenti più dolorosi della nostra vita. Camminare è dunque un atto di resilienza, il coraggio di andare avanti nonostante i traumi della vita. La metafora, insolita come detto nell’iconografia pittorica, è potentissima: rappresenta la fiducia nel futuro, la promessa di crescere nella sofferenza e trasformare il dolore stesso nella fonte della nostra forza interiore.
Proprio per questo, il piede è anche motivo di ricordi intimi. Per Gogo racchiude l’immagine di suo padre, instancabile camminatore, ma anche l’esperienza dell’anemia falciforme con cui convive dalla nascita. Quella fragilità l’artista l’ha trasformata in qualcosa di più profondo: è diventata centro della sua esplorazione artistica e filosofica sul corpo e sulla natura umana. Queste memorie nutrono così la sua mente e gli permettono di trasformare il passato in opere espressive e di intima bellezza.


Un altro tema centrale è infatti l’e-gogo, il suo alter ego pittorico che rimanda ai disegni che faceva da bambino. Allo stesso modo del piede, l’e-gogo parla di un cambiamento interiore emotivo: la figura infatti piange, ma le lacrime che versa sono simbolo della liberazione dalla sofferenza, lo sfogo fisico ed emotivo dell’artista che si mostra in tutta la sua vulnerabilità.
Tutto questo, per Gogo Lupin è rosa. Il rosa domina in maniera assoluta le sue opere, basta visitare il suo profilo Instagram per essere completamente immersi in una carrellata d’immagini di un colore pieno, coinvolgente. Il rosa non è semplicemente un colore, bensì l’espressione visiva della sua filosofia, è un modo di vivere con compassione, di accogliere le debolezze della vita e trasformarle in qualcosa di più grande. E sicuramente in qualcosa di bello. Infatti, il rosa è il verbo della guarigione, poiché traduce la sofferenza in arte e bellezza.





