Rey Sciutto: la divulgazione storico-artistica tra sapienza e ironia
Storia, arte, religione, politica, tematiche LGBTQIA+ e attualità si fondono nei contenuti e nei lavori personali o in collaborazione del creator calabrese
Remo Sciutto, conosciuto sui social come Rey Sciutto, è un divulgatore storico-artistico: attraverso i suoi contenuti racconta l’arte e la storia in modo vivace, con l’intento di intrattenere e condividere con i suoi 500 mila followers complessivi frammenti di eventi storici oppure peculiarità sulle opere d’arte.
Attraverso il suo approccio sarcastico, Rey riesce anche ad accennare ad altri argomenti di attualità che gli stanno a cuore – ad esempio la politica e l’espressione della comunità LGBTQIA+ – e che inserisce nei suoi video reel sullo sfondo dell’argomento principale, così da far riflettere i propri spettatori.

Classe 1997, Remo cresce a Pizzo, nel cuore della Calabria, e durante il Liceo incontra lo storico Alessandro Barbero, grazie al quale si appassiona con entusiasmo al Medioevo.
Si trasferisce appena diciannovenne a Bologna, per inseguire il suo sogno verso la cultura e coltivarlo: si iscrive dunque al DAMS concludendo poi il suo percorso universitario con una magistrale in Arti Visive. Parallelamente alla carriera universitaria avvia l’attività digitale tramite il suo canale Youtube ‘AllRey’, poi divenuto ‘Ius Primae Channel’, dilagando contemporaneamente su altre piattaforme come Instagram e TikTok.
Tramite quest’ultima intraprende, tra il 2022 e il 2023, una collaborazione con il profilo ufficiale della Galleria degli Uffizi di Firenze. Da tempo collabora con Pampling Italia, il brand di t-shirt, felpe e accessori. Frutto di questo progetto condiviso sono le innumerevoli magliette a tema storico-artistico ironiche, come quella iconica raffigurante Alberto Angela con la scritta “Protettore della divulgazione”. Rey Sciutto però, non è da apprezzare solo nei suoi video, ma anche e soprattutto negli eventi dal vivo a cui partecipa, come fiere e mostre in giro per tutta Italia.
Nel 2024 vince la prima edizione dello show ‘The floor – Ne rimarrà solo uno’ – condotto da Ciro Priello e Fabio Balsamo dei The Jackal – e devolve parte del premio alla tutela del patrimonio artistico, nello specifico ad un’opera del pittore Mario De Maria conservata attualmente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (GNAMC).


Nello stesso anno pubblica il suo primo libro ‘Michelangelo non è una tartaruga’, nel quale si possono trovare approfondimenti sugli artisti e sulle loro opere, ma anche collegamenti tra dipinti e argomenti di attualità, come l’intelligenza artificiale.
Lo stile di scrittura di Rey è coerente con quello dei suoi video: ironico ma al contempo elevato non appena ci si addentra nei misteri della narrazione, tra la storia tragica di Michelangelo e il racconto della nascita del famoso Federico da Montefeltro.
Rey è da conoscere soprattutto al di fuori dei social, nonostante questi ultimi siano stati “il suo megafono, la sua platea”. Per lui, infatti, la vera natura del sapere è presente solo in un mezzo che non ci abbandonerà mai: il cartaceo. In occasione della presentazione del suo primo volume ha dichiarato: “I libri sono i veri custodi del sapere dai quali si devono attingere le informazioni e gli insegnamenti delle grandi menti del passato e del presente”.
Il divulgatore chiama la propria community “il Sacro Calabro Impero” ironico riferimento storico con un accenno autobiografico alle origini del creator. Lo stesso gioco avviene col nome del suo canale broadcast di IG: “Il Sacro Calabro Banditore”, dove Rey aggiorna i suoi fan su eventi, show e novità.
Se si vuole quindi approfondire la storia, conoscere curiosità sull’arte, ma anche solo farsi due risate espandendo la propria conoscenza, Rey Sciutto è sicuramente il riferimento giusto, grazie al suo modo di condividere ciò che ama con sapienza e leggerezza.




