Art

Eugenia Sist e il reciclo creativo

Re-nata, l’iniziativa che crea pezzi di design unico da vecchi abiti e mobili

É dall’unione delle due più grandi passioni di Eugenia Sist, quella per l’arredamento e quella per la moda, che nasce Re-nata (Recycling emotions): l’iniziativa di riciclo creativo che trasforma vecchi mobili in pezzi unici di design.

L’idea che sta alla base del progetto di Eugenia traspare chiaramente già dal nome scelto: consiste infatti nel dare nuova vita a vecchi oggetti e nel creare un vero e proprio legame emotivo tra l’oggetto e chi lo possiede. Per effettuare il restyling di un mobile vengono infatti usati vecchi abiti inutilizzati dello stesso proprietario, andando a creare quindi un oggetto che verrà amato e apprezzato nel tempo non solo per suo il design unico 

ma anche e soprattutto per la quantità di ricordi che sarà capace di evocare. Parlando di design, le opere di Eugenia sono facilmente riconoscibili: caratterizzate principalmente da colori sgargianti e interessanti mix di tessuti materie prime differenti, trasformano mobili vecchi o démodé in vere e proprie sculture pop ad impatto zero.

L’intera iniziativa nasce in contrasto con la cultura dello spreco nella quale siamo immersi. Eugenia, con il suo lavoro, cerca infatti di promuovere l’utilizzo di un prodotto il più a lungo possibile, andando a ridurre in modo significativo la produzione di rifiuti e favorendo l’economia circolare e lo spirito del riciclo in un mondo che, oggi più che mai, si trova a confrontarsi con crisi climatiche e ambientali causate dall’altissimo impatto dell’uomo sul territorio, anche per quel che riguarda l’ambito del fashion e del design. 

Re-nata è quindi un’iniziativa volta a non solo a portare alle persone una maggiore consapevolezza di ciò che si possiede ma anche al rispetto dell’ambiente che ci circonda.

FRANCESCA
RACHEL
JOANNE

Laureata alla facoltà di Filosofia di Bologna, nasce a Ravenna nel settembre del 1995. Coltiva da sempre la passione per la scrittura e nel 2015 si classifica al primo posto della sezione “racconto” al premio letterario DeLeo-Brontë con il racconto breve “il cimitero di casa Brontë” pubblicato all’interno della raccolta Brontëana IV. Sempre nel 2015 altri due suoi racconti brevi vengono pubblicati all’interno della raccolta noir ‘Schegge per un Natale Horror’. Nel 2020 si classifica al primo posto nella sezione “romanzo inedito” al premio letterario nazionale Giovane Holden pubblicando così il suo primo romanzo: ‘L’hotel delle cose perdute’ un mistery dai risvolti onirici e introspettivi.

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