Dalla Siberia a Milano, la visione artistica di Ekaterina Shevtcova
La fotografa di moda prende ispirazione dalle grandi maison contemporanee per costruire un linguaggio che parli di una realtà vulnerabile, contraddittoria e profondamente viva
Venticinquenne originaria di Tjumen, un paese nel cuore della Siberia, Ekaterina Shevtcova stravolge la sua vita approdando a Milano, capitale indiscussa della moda. Un cambio di rotta radicale che la conduce dal silenzio delle distese innevate al ritmo incessante di una città dove lo stile diventa linguaggio e identità.
Proprio perché abituata a una quotidianità semplice e dilatata, Ekaterina inizialmente resta spiazzata dalla frenesia milanese: da un ritmo che non concede pause e che impone nuove regole, tempi ed equilibri. È la sua determinazione, unita alla capacità di cogliere le opportunità della città, a farle riconoscere in Milano il luogo ideale in cui emergere ed entrare in contatto con altri talenti.

Il suo codice comunicativo affonda le radici nella profonda sensibilità emotiva, nella connessione corporea e nell’empatia. Ama fotografare editoriali e storie visive, ma anche backstage, street style e momenti dietro le quinte. Lì risiede la vera moda, una moda che prende vita ed è sfaccettata.Tra i suoi riferimenti costanti spiccano Fabien Baron, per la capacità di costruire un’identità visiva senza tempo, e Lotta Volkova per il caos audace e la provocazione sottile con cui trasforma il rischio in identità.
Nel mondo del fashion design, al di là dei concetti e dei riferimenti più profondi, Ekaterina trae ispirazione soprattutto dalle texture e dalle forme. È profondamente affascinata dalle sagome iconiche di Saint Laurent, The Row e Jil Sander e ricerca la stessa eleganza minimalista e incisiva nelle proprie immagini.

Oltre alla fotografia e alla moda, è attratta dalle persone, dalle loro emozioni e dai loro racconti. Il suo lavoro è una ricerca costante di identità e verità emotiva, volta a catturare il delicato equilibrio tra corpo e sentimento, forza e fragilità, bellezza e dolore.
“Voglio che le mie immagini sembrino vive, irrisolte e umane – afferma Ekaterina Shevtcova – il mio obiettivo è quello di crescere non solo tecnicamente ma anche dal lato emotivo, per costruire un linguaggio visivo che parli della realtà come la sento io: vulnerabile, contraddittoria e profondamente viva”.
Guardando al futuro, Ekaterina è sempre alla ricerca di sé stessa, desiderosa di costruire un’identità chiara e riconoscibile che la rappresenti pienamente e renda ogni sua creazione unica. Con il suo stile autentico e personale, sogna di collaborare con le maison che più ammira, da Alaïa a Jil Sander fino a Prada, portando la propria firma nel cuore della moda internazionale.













