Federico Earth: l’occhio capace di cogliere e rivelare tutte le sfaccettature della cultura street
Dalla passione per la fotografia e per le realtà urban prende vita una carriera in continua espansione tra collaborazioni internazionali per brand di moda e artisti del panorama musicale e progetti personali che guardano a UK e Giappone
Quando la fotografia incontra la cultura street, la realtà diventa racconto. È in questo spazio di autenticità che si muove Federico Earth, giovane fotografo capace di restituire attraverso i suoi scatti l’energia e la complessità della contemporaneità urbana.
Nato nel 2002 a sud di Milano, Federico Gea cresce in provincia, dove la noia si trasforma presto in ricerca di stimoli. Si appassiona alla musica rap, linguaggio che diventerà in seguito il centro pulsante del suo immaginario visivo. Durante gli anni del liceo a Milano scopre lo streetwear, che diventa fonte di ispirazione costante nei suoi lavori.
Proprio in quegli anni, tra il 2017 e il 2018, entra nella sua vita la fotografia: inizialmente in forma analogica, come diario spontaneo della giovinezza.

“La fotografia per me è diventata un modo per lasciare una traccia precisa della vita di un ragazzo di diciassette anni: uscite con gli amici, feste, momenti di socialità. Non sapevo che presto ci saremmo ritrovati tutti isolati“.
– Federico Earth



Con la pandemia del 2020, il mondo si ferma ma Federico no. Approfitta di quel tempo sospeso per formarsi tecnicamente, seguendo corsi online e masterclass di post-produzione. È in quel periodo che scopre riferimenti come Gunner Stahl, fotografo americano, e il collettivo londinese Places + Faces, che unisce fotografia e moda streetwear.
“Mi ha affascinato la loro capacità di fondere racconto visivo e identità di brand. Da lì ho capito la direzione che volevo prendere”.
– Federico Earth
Dopo la fine dell’isolamento la svolta: Federico conosce Nerissima Serpe e Astro, giovani rapper milanesi, con i quali inizia a lavorare documentando la scena urbana da dentro, non da osservatore esterno.
Poco dopo, collabora con Domenico Formichetti, fondatore del brand PDF Channel e tra i tre designer coinvolti – insieme a Marcello Pipitone e Andrea Grossi – nel progetto THE Laser EXPERIENCE di Candiani in partnership con Tonello, raccontandone la quotidianità creativa.

Concluso il liceo, decide di prendersi un anno sabbatico per chiarire la propria direzione. Nel 2021 sceglie definitivamente la strada del fotografo freelance e inizia a collaborare con alcuni dei nomi più importanti della scena rap e trap italiana: Ghali, Rose Villain, Paky, Shiva, Rhove.

Nel 2022 firma la copertina di ‘Lista47’, l’EP di Anna, un progetto che consolida la sua reputazione e lo convince della forza narrativa della sua fotografia.
Parallelamente lavora anche per il mondo editoriale e della moda, collaborando con LuisaViaRoma e altri brand e magazine. Le sue foto iniziano a viaggiare insieme a lui: segue festival musicali e tour, tra cui quello estivo di Tredici Pietro.
La sua curiosità lo porta lontano, fino al Giappone, dove intraprende un progetto personale per documentare una realtà profondamente diversa da quella italiana.
“Creare un progetto personale è un modo per non essere solo il fotografo dei rapper. Distaccandomi dal ritmo frenetico di Milano posso esprimermi al meglio, ricordandomi di valorizzare il mio punto di vista, mostrando Federico davvero“.
– Federico Earth
Nonostante i viaggi, il legame con l’Italia resta forte — soprattutto con Milano e la sua squadra del cuore, l’Inter. Nel 2023 ha firmato per Nike una delle immagini simbolo della campagna ‘Milano s’è desta’, in occasione della qualificazione alla finale di Champions League: un momento che considera tra i più significativi della sua carriera.
Il 2024 conferma la crescita di Federico: accompagna Rose Villain a Sanremo, lavora con il team 24.7 Fastlife per un progetto dedicato alla bike culture, e continua a muoversi tra reportage e moda, tra adrenalina e introspezione.

Ad agosto torna poi in Giappone per un secondo capitolo del suo progetto personale, che uscirà e vedrà dunque la luce nel corso del 2026. Parallelamente, coltiva il suo interesse per la cultura britannica, affascinato dalla capacità del mondo UK di raccontare la strada in chiave collettiva e multiculturale:
“In Inghilterra c’è una contaminazione continua tra arti, origini e linguaggi. È qualcosa che in Italia manca, ma che mi piacerebbe contribuire a costruire”.
– Federico Earth


Oggi Federico Earth vive della sua arte, diviso tra shooting internazionali e ricerca personale. La sua fotografia nasce dall’urgenza di raccontare la realtà con sguardo sincero, quello di chi, da un piccolo paese vicino Milano, ha imparato a trasformare la curiosità in visione.




