La luce cinematografica si mescola a musica e scrittura nell’arte di Andrea Monda, una delicata testimonianza dei nostri tempi

Un’immersione in ‘Casa di Piera’, progetto dedicato alla scena contemporanea emergente dove si esplora la bellezza dell’essere umano, e ‘Apollo Quattro’, un album che si fa specchio del presente
Definirsi “artista” è sempre un rischio e Andrea Monda lo sa bene. Classe ’93, nato a Rivoli (TO), non ama essere etichettato, eppure la sua vita ruota interamente intorno all’arte, che diventa per lui un rifugio, una safe zone. Cinema e musica rappresentano i due poli fondamentali della sua identità creativa, due discipline che non è mai riuscito a tenere separate e che si intrecciano costantemente nella sua produzione.
Il lavoro principale di Monda è quello di videomaker, con una predilezione per videoclip musicali, documentari e interviste. L’occhio di Andrea si ispira a registi come Luca Guadagnino, Sam Levinson, Yorgos Lanthimos, Robert Eggers e Sam Raimi, cineasti capaci di trasformare l’immagine in esperienza emotiva. E Andrea Monda cerca di fare lo stesso attraverso la “luce”, un elemento che plasma i soggetti, scolpisce le emozioni e restituisce allo spettatore una verità profonda e sensibile.
Parallelamente al cinema e all’arte visiva, Andrea porta avanti il progetto musicale ‘Apollo Quattro’, distribuito da A.D.A. e prodotto artisticamente da Cali Low con il supporto di Humble s.r.l. e L’animale edizioni. La sua scrittura musicale nasce come un diario intimo: canzoni che raccontano emozioni e fragilità, specchio del presente più che cronaca storica. Le influenze spaziano da Billie Eilish a Dominic Fike, passando poi per Tyler The Creator, i Beatles e Mac Miller. Una costellazione eterogenea che riflette un gusto capace di fondere indie, pop e urban. Andrea Monda, ormai non più “cantautore di quartiere”, ha un talento che lo accompagna da sempre: la capacità di creare forti immagini utilizzando solo le parole. Basti pensare ad ‘Andrea’, ‘UYE’ e ‘Temporale Bipolare’, solo alcuni dei singoli di ‘Apollo Quattro’ che possono vantare quella potenza immaginifica che lo contraddistingue da tutti gli altri artisti della scena musicale italiana odierna.



Da qualche anno Monda vive a Piossasco, in una grande casa immersa nel bosco, con tre pianoforti nel salotto. Qui, insieme al proprietario di casa Tommaso Camarotto, ha dato vita a ‘Casa di Piera’: che è abitazione, sala prove e studio di registrazione. Un luogo in cui numerosi artisti emergenti della nuova scena musicale italiana hanno potuto creare, sperimentare e condividere.
Quello che Andrea cerca di trasmettere attraverso i suoi lavori è la bellezza dell’essere umano, colta nelle sue contraddizioni e nella sua complessità.
Non tanto una rappresentazione storica o documentale della realtà, quanto una ricerca della sua dimensione emozionale: ciò che viviamo nelle relazioni, i sentimenti che ci tengono in piedi e quelli che ci feriscono.
La sua arte, intrisa di cinema, musica o scrittura, vuole essere una testimonianza dei nostri tempi: fragile, delicata e luminosa, come la luce che lui ama tanto.







