Art

Nella tela astratta di Pummart

Il duello tra ragione e istinto prende forma tra pennelli, spatole e caffè dando vita alle opere dal sapore espressionista di Allegra Graziani

L’irrazionale ha una forma vagamente reale”. Basterebbe questo motto per intuire la visione artistica di Pummart, ma dietro ogni artista c’è sempre una storia che non può non essere raccontata.

Quella di Pummart, alter ego di Allegra Graziani, inizia nel 1998 a Milano, dove è nata e si è formata come artista. Influenzata dallo zio pittore, da piccola si è presto abituata a vedere il mondo sotto una nuova luce: annebbiata dal traffico metropolitano, la grigia città si tingeva di cromie e immagini che ampliavano la sua visione urbana verso realtà differenti.

Allegra Graziani in arte Plummart.

Allegra ha frequentato il liceo artistico ma non si è gettata a capofitto nella sperimentazione artistica. Dapprima si è dedicata al basket, una carriera presto interrotta nel 2022 a causa di diversi infortuni.  Quel momento di pausa, tra noia e bisogno di distrazione, l’ha riconciliata con la sua natura più profonda.

Nello stesso periodo studiava infatti design e pubblicità, perseguendo un indirizzo di stampo grafico e digitale.

Lasciato lo sport, riscopre parallelamente al suo lavoro la parte artistica più materica e vera. Allegra ricorda l’esperienza con una sensazione liberatoria: un momento in cui la sua personalità fortemente razionale per la prima volta si è concessa di dar voce alla parte più istintiva e inconscia. Tutto per mezzo di un pennello e una tela.

La pittura è diventata una forma di espressione del conflitto tra l’io razionale, rigidamente disciplinato, e l’io istintivo, ribelle e selvaggio.

La metafora non è casuale: l’artista stessa descrive il suo processo creativo ricorrendo a termini bellici: pennelli, spatole e acrilici sono armi che danno forma al duello interiore, la tela un campo di battaglia, mentre forme e colori sono le vibrazioni conflittuali del suo io.

È un processo rapido che nasce dai moti fulminei delle sue emozioni, un impulso libero da disegni o progetti.

Pummart sceglie colori e tonalità sulla base delle emozioni del momento, che sulla tela immacolata da semplici linee si espandono in macchie, sovrapponendosi in maniera caotica. In un tale guazzabuglio di colori e sensazioni, emergono forme spesso contrastanti, realistiche ma allo stesso tempo astratte, un mescolamento di immaginazione e realtà.

Il più delle volte sono paesaggi immaginifici, come ‘Seconda Chance’, dove una nave si allontana da una prigione nel mezzo di un mare in tempesta, mentre all’orizzonte un cielo fulgido annuncia nuove speranze; ma anche opere completamente astratte, come ‘Equilibrio precario’, una sovrapposizione di forme differenti, metafora dell’equilibrio precario delle mente; o ‘Euforia’, rappresentazione di un fugace ma potente attimo di occasionale felicità. 

Astrattismo ed espressionismo sono preponderanti nel suo stile, ma l’artista si lascia guidare dalla sperimentazione con tecniche e materiali diversi, tra cui acrilici, spatole, pennelli, carta, stucco.

Il materiale più insolito è il caffè, scoperto un giorno per caso: Pummart aveva intuito che il caffè è simile all’acquerello ma lascia un effetto più naturale, sia nelle forme – soprattutto se direttamente versato dalla moka – sia nelle tonalità terrose, altrimenti difficili da riprodurre.

Sono diversi i quadri della serie sul caffè, ma l’artista ammette che la tecnica è lenta e complessa, poiché per ottenere un effetto intenso sono richiesti svariati strati del liquido. Questo processo artistico non lascia spazio a momenti di riflessione – è completamente privo di logiche – se non ad opera conclusa.

Il termine della fase produttiva coincide con l’interpretazione di quello che trova raffigurato, e di quello che per lei significa ad un livello più intimo, anche se spesso non corrisponde esattamente con quanto si vede nei quadri.

Le descrizioni delle sue opere sono per questo essenziali per comprendere la visione dell’artista, ma Pummart ama vedere le emozioni che le singole opere scaturiscono nelle persone, e le interpretazioni personali che ne derivano, come nel caso del quadro ‘Corazza Scalfita’: alcuni ci hanno visto dei geyser, altri degli spruzzi di balene, chi alberi o fuochi d’artificio. 

Già da qualche anno Pummart ha presentato le opere a diverse mostre – dal 2023 tutte le esposizioni si sono tenute a Milano, l’ultima a dicembre 2025 -, ma al momento dipingere per lei resta una passione. Allegra lavora infatti nel marketing digitale, settore dove si occupa della creazione di video pubblicitari.

Guardando al futuro, ha intenzione di combinare questi due mondi così da creare un’unica carriera che abbracci entrambi i suoi interessi e che rispecchi a tutto tondo le sue abilità. 

About Author /

Maria Bandieri nasce nel febbraio del 1999 a Scandiano, Reggio Emilia. Sin da piccola matura una grande passione per le diverse forme di arti figurative, ma soprattutto per il mondo della moda. Nello stesso tempo si avvicina alle discipline umanistiche, fino a laurearsi in Lettere Moderne presso l’Università di Bologna nel 2022. Presto proseguirà gli studi nell’ambito della comunicazione. Scrivendo articoli su Not Yet Magazine, oggi trova modo di coniugare i suoi interessi con un'altra grande passione: la scrittura.

Start typing and press Enter to search