Rosita Brucoli: una voce sincera che parla di dolore e rinascita attraverso il nuovo album ‘Siamo Stati Guai’

Alla serata VIVAVOCE, l’artista si racconta a Not Yet e al pubblico: dalle origini in provincia fino alla creazione di un progetto in cui cantautorato, pop ed elettronica si intrecciano in un linguaggio personale e contemporaneo
Cresciuta a Ruvo di Puglia, un piccolo paese in provincia di Bari, Rosita Brucoli si avvicina alla sfera musicale fin da bambina, tra il karaoke, il coro cittadino e le canzoni cantate in macchina con la madre. Da quei primi contatti nasce in lei un legame con la musica che nel tempo diventerà non solo una passione, ma anche il suo lavoro.
Nel 2017 Rosita lascia la terra d’origine e la famiglia per ricercare nuove opportunità e una maggiore libertà artistica e professionale.

Si trasferisce a Torino, dove conosce e collabora con Niccolò Fabi in occasione del Reset Festival e apre i concerti di artisti come Willie Peyote, Colapesce e Carmen Consoli.
Dopo queste esperienze sente il bisogno di nuovi stimoli e decide di spostarsi a Milano, trovando un ambiente in continuo movimento che richiede determinazione e capacità di adattamento, ma che allo stesso tempo le permette di crescere, mettersi alla prova e consolidare il proprio percorso artistico.
Nel 2021 vince il Giffoni Music Concept Award e firma con l’etichetta indipendente Vetrodischi, mentre l’anno successivo pubblica il suo album d’esordio ‘Camminare e Correre’, che racconta un percorso personale in continua evoluzione. Il brano che dà il titolo al disco ne rappresenta una sintesi: il movimento, fisico ed emotivo, si fa metafora di trasformazione.
Lo scorso novembre, a quattro anni dall’esordio, pubblica il secondo album ‘Siamo Stati Guai’: qui attraversa le fasi del lutto di una persona cara – dal dolore all’accettazione, passando per rabbia e rinascita – e propone una riflessione sull’idea stessa di “guaio”, che da esperienza negativa si trasforma progressivamente in possibilità di crescita e cambiamento.
Tra i brani troviamo ‘Agente’, con cui ha vinto il premio Nuovo Imaie al Musicultura 2026: il pezzo è un racconto che parte da una dimensione familiare per allargarsi a uno sguardo più sociale, legato ai luoghi e alle persone con cui è cresciuta. Un invito a non fermarsi alla superficie delle cose, ma ad andare oltre le apparenze per conoscere davvero chi si ha davanti.
Parlando delle differenze di questo progetto rispetto al primo album, Rosita spiega:
<< La musica segue quello che sei nella vita. Il mio primo disco è molto virtuoso, mentre nel secondo c’è una scrittura più matura, un’analisi più profonda e lo sviluppo di tematiche per me molto importanti >>
È nella voce e nella tastiera che Rosita trova la sua dimensione più autentica: uno spazio in cui entra in contatto con le persone, si mette in gioco, si diverte e si riconosce pienamente. Attraverso le sue sonorità originali ed elettroniche, dà voce con sincerità alle proprie emozioni e a ciò che vive e osserva, trasformando la musica anche in uno strumento di sfogo.


<< Io tendo molto a stare da sola, e attraverso le mie canzoni sono riuscita ad uscire da quella bolla che mi creo, in cui sono tranquilla ma al contempo isolata dal resto del mondo. La musica porta a relazioni, unisce, e questo mi emoziona >>
In primavera è inoltre uscito il suo ultimo singolo ‘Pubblicità’, scritto con Giulia Mei e prodotto da Ramiro Levy e Alessandro Di Sciullo. Il titolo di questa canzone nasce delle esperienze dell’artista come voce di diverse campagne pubblicitarie, tra cui ‘Grissin Bon’ e ‘Negroni’.
<< Lavorare nel settore della pubblicità – dove non ci si espone direttamente ma solo con la voce – riduce alcune pressioni, però al tempo stesso fa scontrare con i compromessi a cui bisogna o viene richiesto di scendere nel mondo della musica. Per me questo brano è quindi uno sfogo verso un sistema: l’industria discografica >>
Queste le parole condivise dall’artista il 5 luglio durante VIVAVOCE, evento musicale diretto da Sigla Eventi nella cornice di Bosco Urbano con interviste curate da Not Yet Magazine, che vedrà come prossimi ed ultimi protagonisti i Family Habits il 26 luglio 2026.
Rosita Brucoli si è raccontata, con la sua spontanea ed energica simpatia, prima attraverso la nostra conversazione e poi portando la sua musica sul palco.
Sono già reperibili le altre nove date del suo tour estivo in giro per l’Italia.
L’artista si dichiara infine aperta a nuove collaborazioni, convinta che dall’incontro tra artisti possano nascere idee interessanti e nuove prospettive creative. È in questa continua apertura al cambiamento che il suo percorso si riconferma in evoluzione, tra ricerca personale e desiderio di condivisione.




“Io tendo molto a stare da sola, e attraverso le mie canzoni sono riuscita ad uscire da quella bolla che mi creo, in cui sono tranquilla ma al contempo isolata dal resto del mondo. La musica porta a relazioni, unisce, e questo mi emoziona”
– Rosita Brucoli.







