Edoardo di Nuzzo: lo storytelling calcistico che esalta la positività

Il content creator partito dal campo e arrivato sulle piattaforme digitali per raccontare e commentare il mondo del football con un occhio attento e volto a cogliere il bello di questo sport

Edoardo Di Nuzzo è un content creator che ha trasformato la sua passione per il calcio in un linguaggio nuovo: quello dei social. Con video, analisi e racconti, porta ogni giorno lo sport più amato al centro di una narrazione fatta di empatia, precisione e curiosità autentica.

La sua storia con il pallone inizia presto. A sette anni entra nel Milan Club US Parmense, e a diciotto debutta in Eccellenza. Dopo anni di allenamenti, trasferte e passione, a vent’anni decide di abbandonare il percorso da calciatore. Ma il legame con il football non si interrompe: semplicemente cambia forma.

Edoardo Di Nuzzo

Nel 2018 partecipa a un corso di giornalismo sportivo a Milano, dove incontra professionisti come Gianluca Di Marzio, Peppe Di Stefano, Dario Massara e Monica Bertini. L’esperienza si rivela fondamentale: Edoardo viene selezionato tra i migliori dell’Academy, ma non supera il colloquio finale per accedere allo stage presso l’agenzia milanese Hellodì, organizzatrice del corso.

Quella che poteva sembrare una delusione, invece, diventa un punto di svolta. È lì che capisce che il giornalismo e la comunicazione sono la sua vera vocazione, e che proprio il racconto gli permette di superare la timidezza.

Il destino, poi, chiude il cerchio: da due anni, Edoardo collabora proprio con Hellodì come talent, consolidando la sua presenza nel mondo della comunicazione digitale.Nel 2023 apre i suoi profili social, con un obiettivo chiaro: portare lo storytelling calcistico sulle piattaforme digitali in una forma che ancora mancava. Oggi realizza reel e video in cui commenta partite, episodi, scelte di allenatori e giocatori, con uno stile sempre positivo e coinvolgente. “Mi dicono spesso che parlo solo bene dei giocatori – racconta – ma credo che cercare il lato positivo delle cose sia un valore aggiunto. Anche quando il bello e il brutto convivono, vale sempre la pena cercare la parte luminosa”.

Proprio questo sguardo empatico è ciò che rende Edoardo riconoscibile: non lancia polemiche, ma costruisce dialoghi, offrendo agli spettatori una visione del calcio come esperienza condivisa, fatta di emozione e rispetto.

Negli ultimi anni ha collaborato con diversi progetti e podcast, tra cui @tutti_in_the_box, riaffermando la sua presenza tra i nuovi volti del racconto sportivo online.

Oggi Edoardo guarda avanti senza fretta, felice di poter raccontare ciò che ama, nel modo e nei tempi che sceglie lui. “Non mi pongo obiettivi precisi – dice – sono sereno. Voglio solo continuare a parlare di ciò che mi appassiona, e accogliere tutto quello che verrà”.


Mi dicono spesso che parlo solo bene dei giocatori ma credo che cercare il lato positivo delle cose sia un valore aggiunto. Anche quando il bello e il brutto convivono, vale sempre la pena cercare la parte luminosa”.

– Edoardo Di Nuzzo

About Author /

Noemi Lovaglio è nata a Pavullo, Modena, nel giugno 2005. Diplomata al Liceo di Scienze Umane nel 2024, ha deciso di proseguire gli studi iscrivendosi al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria presso l'Università di Reggio Emilia. Il suo obiettivo è quello di diventare maestra di ruolo nella scuola primaria e nel frattempo lavora come educatrice, mettendo in pratica le sue competenze e la sua passione per l'insegnamento. Ama coltivare le sue numerose passioni, tra cui la danza classica e moderna, e trova grande gioia nella lettura e nella scrittura. Il cinema e la musica sono altri due grandi amori, e grazie a Not Yet, riesce a combinare queste sue passioni in modo creativo e appassionante.

Start typing and press Enter to search