Clock-quette: tra brutalismo e femminilità
L’editoriale che unisce la raffinatezza del Coquette Core e la violenza distopica del capolavoro di Stanley Kubrick ‘Arancia Meccanica’
Brutalismo, controllo e violenza distopica da un lato; femminilità, fiocchi eleganti e merletti seducenti dall’altro. L’editoriale Clock-quette è un esperimento visivo che unisce l’estetica disturbante e inquietante di ‘Arancia Meccanica’ alla grazia e delicatezza del Coquette Core.
Camicie con ruches e foulard insieme a cravatte e cappelli mescolano la leggerezza del coquette e la rigidità del capolavoro kubrickiano. Due universi contrastanti, opposti e apparentemente inconciliabili, destinati però ad incontrarsi e a dare vita a un racconto fotografico in cui regna l’armonia.







Pose teatrali, sguardi gelidi e occhi penetranti caratterizzano gli scatti. Il set dello shooting è un non-luogo, un palcoscenico asettico, privo di calore ed emozione, dove prevalgono conflitto e tensione.
Le luci sono fredde, spettrali e le ombre che avvolgono i corpi rendono l’atmosfera intrisa di mistero.
Tutto è vago, oscuro, indefinito e concede spazio interpretativo allo spettatore, stimolando così la sua immaginazione.
Chi osserva non deve fermarsi all’apparenza ma andare oltre, scorgere, tra la stranezza e la stravaganza, impronte di ironia, maliziosità ed eleganza.
L’editoriale, con il suo carattere trasgressivo, diventa riflesso della società contemporanea, eco di una rottura con le categorie prestabilite che apre la via a un nuovo modo di intendere la moda: non più ideale di perfezione ed equilibrio ma strumento di riflessione.
I difetti, così come le ambiguità e le contraddizioni, vengono accettati, diventano punti di forza e ricordano che è proprio l’opposizione tra tenacia e fragilità a costituire la bellezza più autentica.






Questo nostro editoriale è infatti a tutti gli effetti un progetto culturale oltre che estetico. Incoraggia ad accogliere le diversità e ciò che si allontana da canoni imposti e definiti, a possedere una mente tollerante e libera al confronto, ad aprire la mente prima ancora che lo sguardo.
Clock-quette si fa inoltre portavoce di un messaggio profondo e significativo di grande attualità: femminilità non significa solo innocenza e purezza ma anche provocazione e potere, coraggio e ribellione, uno spazio dove la dolcezza e la gentilezza diventano armi.







Editorial: Not Yet Magazine
Editors: Max Brtl & Pit Brtl
Art Director & Stylist: Francesca Capuzzo Franco
Photographer: Jody Mattioli
Make Up & Hair: Isadora Padula, Erika Ramazzotti
Models: Benedetta Poccianti (Esprit Model Management), Francesco De Toni
Fashion: Ancuta Sarca, Calzedonia, Carmine Nappi, Emilio Cavallini, Emma Di Bagno, Noe Falchi, TheCube Archive





