La musica di Matteo Alieno: profonda e leggera tregua dalla frenesia del presente
Il cantautore indie Matteo Pierotti: dalla straordinaria capacità interpretativa all’apertura dei concerti di Gazzelle, fino al 2026 tra nuove orbite, nuovi singoli e un album in arrivo
Matteo Alieno è un artista che canta la nostalgia, capace di trasformare sentimenti semplici in melodie che rimangono impresse. Produttore e polistrumentista, nasce a Roma nel 1998.
Sin da bambino si avvicina alla musica e se ne innamora. Esordisce nel 2019 con ‘Non mi ricordo’, singolo che diventerà la sigla di un programma di RDS. Il suo primo album ‘Astronave’ esce nel 2020, a cui seguirà nel 2022 ‘Alieni’.
Dopo la sua partecipazione a XFactor, dove ha sorpreso il pubblico con le sue interpretazioni di artisti come Niccolò Fabi, parte in tour nel 2024.
Nello stesso anno pubblica il singolo ‘Normale’, prodotto da Motta, e apre il concerto di Gazzelle a Roma, che aprirà nuovamente nel giugno 2025. L’11 aprile 2025 esce con la magnifica ‘Chi vince che vince?’, il 30 maggio con ‘Piselli’, il 27 giugno pubblica il singolo ‘Ansia’ e il 6 settembre, a Testaccio Estate a Roma, si esibisce nell’ultimo dei concerti in full band della stagione.
Il brano ‘La luce dentro di te’ riassume il suo stile alla perfezione: profonda, intima e malinconica, sembra catapultarci in un’altra epoca. Di questo suo mondo riusciamo a cogliere colori e sfumature, vediamo i fallimenti e le insicurezze: è l’inno all’imperfezione e alla nostalgia dell’infanzia, l’era per eccellenza della semplicità.
<< E ho acceso una luce dentro di te
E tu l’hai accettata e mi hai fatto strada
Il tuo corpo è un mondo straordinario
Ed io sono solo un piccolo astronauta
E ti cercherò tra la gente distratta
Che scappa dai colpi dei fucili >>

Nei suoi video crea un’inconfondibile atmosfera vintage, che richiama tempi andati: lì Matteo sembra trovarsi particolarmente a proprio agio, come se appartenesse a un mondo parallelo, riservato agli artisti e ai creativi.
In una società troppo veloce, che si basa prevalentemente sull’apparenza e sulla continua ricerca di qualcosa di nuovo, la tendenza è fingere costantemente felicità. Matteo Alieno si oppone a questa logica e si serve delle canzoni per ammettere una tristezza che sembra non essere più accettata dalla società.
Ascoltando i suoi pezzi veniamo contagiati dalla spontaneità, dalla voglia di mettere in pausa l’incessante ricerca quotidiana per fermarci a non fare niente, come bene esprime nel testo di ‘Chi vince che vince?’:

<< E ti imbarazza non fare niente, fai finta di avere da fare sempre
Ti hanno invitato a un’altra festa
Ma non hai voglia, non hai la testa
E ogni persona sembra perfetta
E tu migliori e nessuno commenta
Dicono capirai ma nessuno capisce
Spero che mi dirai quando sarai felice se ti può aiutare
Anche io sono triste
C’è troppa gente che finge
E tutto va troppo veloce
C’è un mare di gente che spinge >>



La sua musica è una presa di coscienza personale, un modo di esprimere sé stesso senza paura di mettere a nudo le proprie emozioni. Profondità e leggerezza si mescolano in un indie che ricorda i migliori nomi del panorama contemporaneo, uno stile magnetico e malinconico, ironico e commovente.
Matteo ci trasporta con sé e sembra invitarci a guardare il mondo da una finestra, dalla sua stessa prospettiva e a porci una domanda che indaghi il senso ultimo dell’agire quotidiano: “Ma chi vince, che vince?”



Aggiornamento per la versione web:
A febbraio 2026 Matteo Alieno pubblica il video di Spalle, il nuovo singolo uscito per Honiro / Island Records (Universal Music Italia), che anticipa l’album in arrivo questa primavera.
Diretto da Andrea Carbonaro con la direzione creativa di Tommaso Arnaldi, il videoclip racconta un viaggio sospeso tra realtà e sogno: Matteo, insonne e sfinito, attraversa città, campagne e paesaggi invernali in una ricerca quasi epica del proprio rifugio emotivo.

Un’odissea intima che trova compimento solo nel ritorno a casa, accanto alla persona amata.
Spalle è una dedica a chi protegge senza chiedere nulla in cambio, a chi resta dietro le quinte per sostenerci nei momenti più fragili. Un brano romantico e poetico che conferma la sensibilità narrativa del cantautore romano e anticipa le nuove sonorità del prossimo progetto discografico.




