L’arte di Hilary Miceli: una finestra aperta sull’immaginazione
Dal body painting alla produzione multimediale, il percorso dell’artista multidisciplinare tra Londra e Dubai
Hilary Miceli è un’artista multidisciplinare, viaggiatrice dell’immaginazione e del mondo. Attualmente vive a Dubai dopo avere passato diversi anni a Londra.
Il suo spirito dinamico e visionario ha cominciato a svilupparsi da adolescente, mosso da un forte bisogno di evasione dal suo paese di nascita. Infatti, Hilary è cresciuta in una piccola cittadina italiana con poco più di ottomila abitanti, una realtà che la faceva sentire stretta e fuori posto.
L’arte le si è presentata come via di fuga, un mondo sconfinato e senza regole che le dava la possibilità di spaziare con l’immaginazione, e non solo. Dall’età di quindici anni ha cominciato a fare del suo stesso corpo una tela: dopo il disegno e la pittura, il body painting è stata probabilmente l’esperienza più espressiva del suo animo creativo.

Per l’artista il corpo umano è insieme anima e materia: la sede vivente ed intima delle sue emozioni, dunque il primo strumento materiale attraverso cui esprimere quello che custodisce al suo interno.
E l’istinto, dall’arte, l’ha poi guidata a compiere anche importanti scelte di vita, come il trasferimento a Londra nel 2019. Nella capitale inglese ha vissuto quattro anni lavorando nel settore creativo, cominciando dalla sua specializzazione come body painter, per poi sperimentare con il mondo digitale in qualità di fotografa, videografa, illustratrice digitale, ma anche come set designer. Grazie ai diversi progetti a cui ha preso parte ha avuto modo di collaborare con importanti e differenti istituzioni artistiche, tra cui Soho House, Deeds Magazine, l’Istituto Marangoni di Londra e Koko Camden.

Uno dei progetti più emblematici frutto di quegli anni è forse ‘FUTUREWOW’, uno shooting fotografico realizzato a Londra nel 2023. Esso racconta di un viaggio, non fisico ma ideale, che a tratti ricorda quelli immaginativi dell’artista stessa. Si tratta di una raccolta di scatti che accompagnano l’osservatore al di là dello spazio e del tempo conosciuti, verso una dimensione lontana dalla realtà fisica.
Hilary spiega che esso è la metafora di un pellegrinaggio verso l’ignoto che genera una sensazione di attesa e meraviglia. Non di meno questa sensazione si accompagna al rapporto tra l’essere umano e il progresso tecnologico: esso accelera le fasi dell’evoluzione, ci permette di visionare come saranno le nostre vite, ma senza garantire certezze e dandoci solo la possibilità di immedesimarci nel domani con l’immaginazione.


Allo stesso modo di “FUTUREWOW,” gli altri progetti di Hilary rappresentano la concretizzazione delle sue riflessioni e idee, che lei stessa definisce delle “finestre aperte alla sua immaginazione”. Ad esempio, ‘POÈTE MAUDIT’ realizzato per un’esibizione alla Soho House nel 2021, racconta il processo creativo come espressione del malessere a cui possono portare le lotte personali e il senso di marginalizzazione sociale; mentre gli scatti de ‘L’INCONTRO’, compiuto nel 2018 in collaborazione con Alessandro Scammacca, esplorano il tema dell’amore fra individui appartenenti a culture diverse, a scapito di pregiudizi e barriere sociali.
Non è da tralasciare fra le sue grandi passioni la musica, specialmente i generi Jazz e Lo-fi, che ha cominciato a coltivare parallelamente al body painting, e oggi trova posto fra i suoi progetti artistici. In particolare, nell’ultimo a cui si sta attualmente dedicando confluiscono tutte le forme espressive della sua produzione creativa. Mescolando video, musica e dialoghi, esso si presenta come una grande opera multimediale immersiva concepita per trasportare pienamente lo spettatore in un’altra delle finestre dell’immaginazione dell’artista.











