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Lo Wavism di Katie McGowan: cosa significa essere donna?

Il movimento artistico della pittrice inglese: un linguaggio emotivo in cui movimento e fluidità comunicano il ritmo dell’animo femminile

Come ci si sente ad essere donna?  A pensare, sentire, vivere come una donna? Trovare una risposta non è affatto scontato, probabilmente nemmeno esiste.

Di sicuro è impossibile farlo con una definizione enciclopedia.

Altre vie espressive, meno rigide e di più libera interpretazione, possono però facilitarne i tentativi, anche se pochi nel mondo dell’arte, storicamente dominato da voci maschili, ci sono riusciti.

Negli ultimi anni c’è stata un’eccezione: parliamo del movimento dello Wavism.

Katie McGowan.

Se ancora non lo avete sentito è comprensibile, lo Wavism è infatti una nuova corrente artistica fondata dall’artista inglese Katie McGowan. È un linguaggio visivo profondamente emotivo che si nutre di movimenti istintivi, fluidi, e con linee morbide e decise dà vita a nature morte, ritratti, ma specialmente figure femminili. 

Più che essere stato creato, lo Wavism stesso trovò l’artista in maniera completamente inaspettata: la parola la colse per intuizione mentre disegnava uno dei suoi primi schizzi. Subito non capì in cosa esattamente si sarebbe tradotto ma poco dopo essersi impresso nella sua mente la pittrice ne ha fatto un movimento artistico.

A sua volta, lei stessa ha impiegato diverso tempo prima di riconoscere la sua vocazione. Katie, pur avendo un’invidiabile carriera di successo come product manager, sin da adolescente coltivava un legame speciale con la pittura: dipingere non è mai stato semplicemente un passatempo, ma il posto in cui sentirsi più sé stessa.

Solo una volta trasferitasi a Londra – dove ora vive e ha il suo studio – ha sentito una mancanza. L’energia della capitale inglese e l’arte che si respira hanno risvegliato in lei il bisogno di creare qualcosa di suo, e di farlo letteralmente con le sue mani.

Dunque si è iscritta a un corso di pittura di sei settimane, inizialmente per puro diletto, ma presto riscoprendo l’amore viscerale per l’intero processo artistico: imparare le tecniche, sperimentare e riconoscere il particolare stile che la contraddistingue e la definisce come artista.

La pittura le ha permesso di recuperare il senso di sé e del suo potere creativo, e allo stesso tempo di dare un senso alle cose.

Così Katie ha inaugurato una nuova fase del suo percorso professionale, interamente dedicato all’arte. Anche qui ha raggiunto considerevole successo: è apparsa in note riviste, tra cui Vogue Art, ha partecipato a diverse Group Exhibitions e nel 2025 ha aperto due Solo Exhibitions, l’ultima a settembre intitolata ‘The Summer Collection’.

Lo Wavism è in continua evoluzione poiché segue con naturalezza il sentire dell’artista. Partendo con semplici disegni ad inchiostro, Katie è passata alla pittura ad olio e il suo stile si è lentamente codificato in linee spesse e pennellate ondulate, che rievocano proprio la parola inglese “wave” (tr. it. onda) a cui si rifà il nome del movimento.

Come anticipato, protagonista indiscussa è la donna. Nelle sue opere i soggetti appaiono avvolti dalla natura oppure sospesi in spazi neutri che enfatizzano la loro essenza.

È una figura femminile spoglia di tutto meno che della sua identità, a tratti fragile ma comunque sicura di sé. 

Per lasciarsi ispirare, l’artista preferisce dipingere nel tardo pomeriggio, quando la luce calda illumina il suo studio e si confonde nella naturalezza dei colori ad olio sulla tela.

Non a caso i movimenti che la influenzano sono impressionismo, espressionismo astratto e artiste contemporanee come Jenny Saville e Elena Gual.

Katie è sempre stata intrigata anche dalla pittura materica, quindi dai tratti scultorei.

Per questo ha approfondito le tecniche e le composizioni dell’arte classica presso l’Accademia delle Arti di Firenze, che le ha permesso di acquisire maggior consapevolezza e controllo del suo stile. 

La pittura ad olio risente di tutte queste influenze: i colori esprimono profondità e variano al cambiare della luce, al tempo stesso è una pittura densa, che ricorda la corporeità delle figure.

Katie ha fatto di queste componenti un codice visivo estremamente personale, dove cromie intense e pennellate ondulate comunicano il ritmo emotivo della figura femminile: rabbia, dolore, tristezza, ma anche calma, serenità, gioia.

Se le parole non sono sufficienti per rispondere alla domanda “Chi è la donna?”, Katie attraverso lo Wavism comunica quello che non ha bisogno di essere espresso, ma che senz’altro si può sentire.  

About Author /

Maria Bandieri nasce nel febbraio del 1999 a Scandiano, Reggio Emilia. Sin da piccola matura una grande passione per le diverse forme di arti figurative, ma soprattutto per il mondo della moda. Nello stesso tempo si avvicina alle discipline umanistiche, fino a laurearsi in Lettere Moderne presso l’Università di Bologna nel 2022. Presto proseguirà gli studi nell’ambito della comunicazione. Scrivendo articoli su Not Yet Magazine, oggi trova modo di coniugare i suoi interessi con un'altra grande passione: la scrittura.

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