Marta Salerno: spogliarsi delle narrazioni che limitano arte e mente
L’artista controtendenza capace di usare pienamente le potenzialità del corpo e le proprie doti artistiche come atto di potere e di autodeterminazione contro i tabù ancora esistenti
In un periodo nel quale sembra che il progresso venga premiato e assecondato, certi settori in Italia continuano comunque a faticare maggiormente.
Molto probabilmente complice una cultura che ha condannato certi comportamenti riducendoli a tabù e ha frenato l’esplorazione delle infinite possibilità dell’espressione artistica.
Marta Salerno ha deciso di evadere da questi limiti. Nella vita sperimenta, crea e nutre la sua innata vena artistica. Quattro anni fa, attraverso OnlyFans, trova uno spazio per dare voce alla sua libertà espressiva e fisica. Marta dipinge e lo fa in un modo anticonformista: sullo sfondo dei suoi dipinti trasferisce il suo squirting, portando sulla tela bianca quel gesto personale, sacro, intimo.

“Ogni movimento, ogni orgasmo era una traccia, un’impronta, un segno irripetibile. Filmavo tutto, perché ogni video sarebbe diventato l’NFT dell’opera finita. Non volevo solo fare arte, volevo trasformare il tabù in linguaggio, il corpo in pennello, la sessualità in un manifesto“.
– Marta Salerno
Le radici del percorso creativo di Marta derivano dalla sua infanzia. Da bambina trascorre i pomeriggi nel laboratorio di liuteria del padre, dove osserva la lavorazione del legno, apprezzando e ammirando la creazione di pezzi unici e con una storia particolare.


“Lì ho imparato la pazienza, l’istinto, il rispetto per i materiali e soprattutto la convinzione che creare fosse l’unico modo possibile di esistere“.
– Marta Salerno
La possibilità che un oggetto possa avere un’identità tutta sua ed essere irripetibile è ciò che più la affascina. Durante la giovinezza ha la possibilità di sperimentare, scoprendo cosa significa avere coraggio e personalità. In un secondo momento arrivano i tatuaggi, che le permettono di esprimere la sua indipendenza e libertà mentale.


“Sono cresciuta disegnando, dipingendo, sporcandomi le mani di colori e poi di spray, vivendo le strade attraverso i graffiti, che mi hanno insegnato coraggio, identità, appartenenza. Il tatuaggio è arrivato dopo, come un varco e come una salvezza. È stata la disciplina che mi ha dato indipendenza economica e libertà mentale, quella che mi ha permesso di comprare il tempo per dipingere e coltivare la mia arte, nonostante provenissi da una famiglia umile dove il mito dell’artista povero sembrava una profezia già scritta. Io però non ho mai accettato quella narrazione. Ho continuato a inseguire il mio sogno anche quando la strada sembrava impossibile, anche quando mancavano i soldi, anche quando il giudizio degli altri diventava una lama sul collo“.
– Marta Salerno
Nonostante l’impegno, e il suo immenso coraggio, Marta deve lasciare l’Italia: lo fa per essere compresa. A suo avviso, il suo Paese non ha saputo vedere oltre, non si è evoluto, forse per una visione dettata da una morale cattolica, nella quale sembra inaccettabile che una donna possa usare il proprio corpo come mezzo artistico. Oggi l’artista vive a Miami, dove finalmente avverte che la sua opera viene apprezzata e non giudicata. Qui si sente riconosciuta e le è finalmente possibile essere appieno ciò che vuole.


“Oggi vivo a Miami, un luogo dove ciò che faccio non viene giudicato, ma accolto, celebrato, compreso. Qui il mio lavoro non è scandalo, ma innovazione. Non è pornografia, ma linguaggio. Non è provocazione, ma verità. Ho lasciato l’Italia con una leggerezza che raramente si prova quando si abbandona un paese. L’ho lasciata come si lascia un luogo che non sa vedere, non sa ascoltare, non sa evolvere“.
– Marta Salerno

Racconta che ogni sua opera venduta conserva il suo squirting; attualmente è l’unica a usare questo tipo di tecnica. Nel tempo, il suo lavoro ha trovato un riscontro e un pubblico sempre più ampio.
Anche sui social Marta è molto popolare: il suo profilo instagram è seguito da quasi centocinquantamila persone. Nella sua pagina narra quotidianamente passo dopo passo la creazione dei suoi dipinti attraverso le storie, e nei suoi post sono presenti reels che mostrano il risultato finale.
Sul sito martamake.com raccoglie i suoi lavori pittorici, i contenuti digitali e l’attività di consulenza nel campo della tattoo art.
Oggi il lavoro di Marta è una dichiarazione di libertà e autodeterminazione, un grosso incoraggiamento a spogliarsi di quei preconcetti e di quelle narrazioni conservatrici che asfissiano il pensiero e limitano la creatività. La sua opera è la dimostrazione che il corpo oltre ad avere un valore inestimabile sia anche uno strumento potentissimo.
Essere artisti alla fine è questo: avere coraggio di sperimentare e creare mettendosi al centro del proprio destino, anche quando tutto intorno sembra farci credere che non sia possibile. Marta spera che la sua filosofia e il suo pensiero possano essere utili per tutte quelle persone che si sentono imprigionate da catene o dogmi dettati dalla società, e invita ad avere il coraggio di spezzarli.




