Un mare di lattuga per le nostre orecchie

I Sea of Lettuce sono come un’insalata ma in un contesto musicale: mixano generi diversi, dall’indie-pop al surf-rock, rimanendo sempre innovativi e coerenti col loro sapore


I Sea of Lettuce fanno parte di quelle band nate ai tempi del liceo; a differenza di molti però, la loro esperienza musicale non si conclude con il finire degli studi, al contrario si fa seria. Tutto inizia nel 2016 in Canada, più precisamente a Calgary: Daniel L’Amarca e Wojtek Musial, che frequentano la stessa scuola, si incontrano spesso per cantare e suonare. Principalmente fanno cover, Daniel è il bassista mentre Wojtek canta e suona la chitarra ma presto vengono raggiunti da due amici di lunga data, Dylan Hameluck che suona anche lui la chitarra e Caolán Ayres alla batteria.

La band prende e forma e così anche il loro repertorio musicale: iniziano a scrivere, a comporre, e nonostante utilizzino strumenti gratuiti come Garageband la qualità del prodotto è stata dimostrata dall’apprezzamento della loro audience. 

Sea Of Lettuce

Nel 2018 che pubblicano il loro primo album intitolato proprio ‘Sea of Lettuce’, composto da nove tracce e fatto di riff di chitarra sognanti con voci ruvide e fluide, serrate sul ritmo. A fare breccia nel pubblico è stata in particolare ‘Leave you alone’, canzone appartenente al secondo album pubblicato sempre nel 2018, ‘Photos’, che vanta più di 5 milioni di ascolti su Spotify.

Gran parte del loro pubblico è venuto a loro conoscenza attraverso i social e, per assurdo, è stato un post di una pagina di meme a dargli grande visibilità. Hanno anche partecipato al Calgary’s Big Winter Classic, un importante festival che annualmente anima la metropoli per tre week-end consecutivi.

È poi nel 2019 che pubblicano il loro ultimo album in studio, ‘COASTAL’, caratterizzato da un sound spensierato e nostalgico che si ispira alla tradizione risultando al tempo stesso moderno e ricercato nel complesso.Infine il singolo ‘head in the clouds’ e l’EP ‘Sun/Moon’ rilasciati rispettivamente nel 2020 e nel 2021. 

Ogni progetto è differente dal precedente, più maturo ma comunque coerente con il loro sapore adolescenziale.

In generale è difficile incasellarli in un genere specifico: la loro musica è contemporaneamente indie-pop e surf rock ma attingono da una più ampia gamma di influenze melodiche, sono freschi, alternativi e il loro mood è trasandato e sconsiderato. Tutte caratteristiche che non possono che renderli un gruppo unico.

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Nata a Torino nel 2002, si interessa presto a moda ed editoria, passioni che attualmente approfondisce e amplia frequentando il corso di comunicazione della moda all’università IUAV di Venezia. Le piacciono la musica elettronica francese, Rosalía, i film di Gaspar Noé ma anche quelli di Noah Baumbach e, inoltre, scrivere.

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