Giorgia Andreazza: dualismo e sovrapposizioni

L’editoriale dedicato alla visione della designer che unisce arte e moda per dare vita al suo stile retro-futuristico

Giorgia Andreazza, classe ’95, è una giovane designer e imprenditrice, fondatrice del brand Bergie by Giorgia Andreazza. Grazie all’art director e stylist Brando Pizzon, il dinamismo, la determinazione e la voglia di sperimentare di Giorgia emergono negli gli scatti realizzati per questo editoriale di Not Yet. Attraverso l’occhio del fotografo Onofrio Petronella, cogliamo i concetti che contraddistinguono fortemente la designer sia nel suo lavoro che nella sua personalità: il dualismo e le continue sovrapposizioni e opposizioni.

L’approccio alla moda di Giorgia avviene durante l’infanzia: la mamma Loretta, una figura molto presente nella sua vita, lavorava nel settore del fashion e possedeva, allo stesso tempo, uno studio personale. Giorgia non perdeva occasione di fare capolino nello spazio della madre per aggiustare i vestiti in miniatura delle sue Barbie e per farsi realizzare abiti di Carnevale, invidiati poi da tutte le compagne.

Giorgia Andreazza e, a sinistra, sua madre Loretta.

“Mia mamma è sempre stata una donna molto elegante, nelle sue possibilità. Lavorava in un’azienda di moda dove si occupava di modellistica e sartoria. Mi raccontava tutti i giorni dell’invidia delle sue colleghe, quando arrivava in ufficio con i suoi outfit pazzeschi e ricercati. Ho sempre respirato la bellezza della moda”.

– Giorgia Andreazza

Dopo aver studiato moda alle scuole superiori, Giorgia si trasferisce a Milano per continuare gli studi in fashion design alla NABA, come dice lei:

grazie alle borse di studio e al sacrificio mio e dei miei genitori; abitavo in una tripla e impiegavo un’ora e mezza per arrivare all’università, tutte le mattine”.

– Giorgia Andreazza

È in questo periodo intenso che la designer inizia a definire chiaramente un’idea che le risuonava in testa da tempo, quella di fondare un brand personale. Ed è così che, dopo la laurea, iniziano gli investimenti in tessuti, etichette, e-commerce e pop-up store per dare consistenza al suo progetto.

Per la designer, il processo creativo non è altro che un’attenta osservazione di ciò che le sta intorno. La consapevolezza rispetto all’attualità è fondamentale per la creazione, così come lo sono, ci rivela, i continui confronti con i suoi affetti in merito a ciò che sta succedendo nel mondo:

Certo, l’estetica degli abiti è legata anche ai trend e a ciò che rientra nel mio gusto, ma la cosa più profonda e autentica è che questi rappresentano sempre il mio vissuto. Ad esempio: da piccolina praticavo soft-air, di qui l’approccio militare nei tagli, oppure, per quanto riguarda l’estetica rave, non la vivo tanto come un tema, ma piuttosto come un’esperienza che voglio trasmettere attraverso i capi“.

– Giorgia Andreazza

Gli abiti di Giorgia sono disegnati per persone giocose e dinamiche, che abbiano voglia di approcciarsi creativamente ai vestiti e di scomporre, ricomporre, sovrapporre. In questo senso, il concetto alla base del brand è rappresentativo della sua founder, animata dalla costante volontà di documentarsi, studiare, ricercare, spaziare tra interessi diversi, come quello per la musica.

“Respiro musica. Mi piace fare ricerca di artisti emergenti elettronici, ascolto spesso musica jazz o ambient. Lavoro anche come costumista per video musicali di artisti italiani e questo fa sì che io possa affiancarmi a realtà artistiche affermate o possa scovare in anticipo talenti promettenti. Allo stesso modo posso passare nottate nei club techno più spinti d’ Europa a ballare per ore. Sicuramente la sfera musicale ha un valore importante nella mia ricerca artistica“.

– Giorgia Andreazza

Il progetto di Giorgia comincia come una ricerca tra mercatini, per scovare pezzi da modificare o ricomporre da zero. Si tratta di un approccio creativo, ma che rende il marchio sostenibile e che la porterà a fare dell’upcycling una costante.

“Questo processo mi stimolava le meningi. Avere sotto gli occhi un capo già realizzato funzionava molto meglio che fissare un foglio bianco; vedere un tessuto e una forma scelti da qualcun’altro, stimolava la mia creatività, oltre che a rendere il mio progetto ecosostenibile“.

– Giorgia Andreazza

Il lavoro sull’upcycling persiste anche dopo la crescita del brand: i tessuti utilizzati per creare i capi di Giorgia Andreazza vengono scelti meticolosamente dagli scarti che le grandi aziende venete producono. Questo porta Giorgia a rimanere fortemente legata con la sua terra che, oltre ad essere il luogo dove vive la sua famiglia, è anche la base di sviluppo e prototipi.

Essere giovani nel 2023 è molto difficile, ma quello che posso dire a chi come me vuole intraprendere un percorso imprenditoriale è che una buona dose di determinazione e testardaggine deve essere all’ordine del giorno. I costi sono aumentati, non è più come un tempo, ma ricordiamoci che rispetto ai nostri genitori abbiamo uno strumento, quello dei social, che ci permette di connetterci con una community molto ampia. Certo, su Instagram è si corre il rischio di risultare un po’ più superficiali, ma credo che per promuovere il proprio progetto sia una grande chiave di successo”.

– Giorgia Andreazza

Editorial: Not Yet Magazine
Editors: Max Brtl & Pit Brtl
Talent: Giorgia Andreazza
Art Director & Stylist: Brando Prizzon
Photographer: Onofrio Petronella
Retoucher: Giuseppe De Stefano
Make Up Artist: Rossella Pastore
Hair Stylist: Davide Nucara
Styling Assistants: Manuel Roscigno & Valentina Cammarota
Fashion: Alberto Ciaschini, Anja Zecevic, Bergie by Giorgia Andreazza, Elisa Nicoloso, Huma Eyewear, Kuun Studio, Lessico Familiare, Maison Laponte, Reamerei, Sarawong, Shuting Qiu, TYT, Versace

Nata a Modena nel 2001, dall’età di sei anni studia danza classica e contemporanea, delle quali tutt'ora è appassionata. Studiando la storia della danza inizia a conoscere le relazioni tra danza e moda, coinvolgendosi al punto di iscriversi al corso di Comunicazione e Nuovi Media della Moda presso l’università IUAV di Venezia.

Start typing and press Enter to search